Gesù vince il male con la Parola.
La resistenza e la vittoria sulle tentazioni del potere e dell’avere iniziano nel totale affidamento a Dio
Nel giardino dell’Eden, Adamo ed Eva cedettero alla voce del serpente e si fidarono più di sé stessi che di Dio (I Lettura).
La Parola ricevuta da Dio fu messa in dubbio, il frutto proibito apparve desiderabile e così il cuore umano si allontanò dal Creatore.
Nel deserto, invece, Gesù, il vero Adamo, incontra lo stesso nemico: il tentatore che lo provoca con il pane, la gloria, il potere (Vangelo).
Gesù risponde con le armi della Parola del Padre e dice:
«Sta scritto…».
Là dove il primo uomo cedette e cadde disobbedendo, il Figlio obbedisce e vince;
là dove entrarono il peccato e la morte, egli semina per tutti possibilità di vita e di vittoria (II Lettura).
Il silenzio del deserto, dove siamo chiamati a entrare con Gesù, diventi per noi il luogo della vittoria, perché l’amore di Cristo è più forte dell’inganno del maligno.
In lui l’umanità ritrova la strada perduta e chi lo segue cammina verso il giardino eterno, nutrito dalla Parola che salva e mai inganna.
Durante la Quaresima ognuno senta il dovere di unirsi a Cristo per combattere il male che c’è nel mondo e vincerlo.

