“Nel gesto quotidiano della condivisione del pane, riconosciamo Cristo.
L’Eucaristia ci apre gli occhi sulla sua presenza reale nella nostra vita, anche quando facciamo fatica a riconoscerlo.
Oggi ricorre la 102ª Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore.“
L’episodio evangelico di Emmaus è una storia che inizia e finisce in cammino.
Due viaggi: uno agevole di giorno e l’altro faticoso di notte.
Eppure il primo avviene nella tristezza, il secondo nella gioia.
Nel primo c’è il Signore che cammina al loro fianco, ma non lo riconoscono; nel secondo non lo vedono più, ma lo sentono vicino.
Nel primo sono sconfortati e senza speranza; nel secondo corrono a portare agli altri la bella notizia dell’incontro con Gesù Risorto.
I due cammini diversi di quei primi discepoli dicono a noi, discepoli di Gesù oggi, che nella vita abbiamo davanti due direzioni opposte: c’è la via di chi, come quei due all’andata, si lascia paralizzare dalle delusioni della vita e va avanti triste; e c’è la via di chi non mette al primo posto sé stesso e i suoi problemi, ma Gesù che ci visita.
Ecco la svolta: smettere di orbitare attorno al proprio io, alle delusioni del passato, agli ideali non realizzati, e andare avanti guardando alla realtà più grande e vera della vita: Gesù è vivo e mi ama.
E’ una realtà positiva e solare.
La vita è un cammino e diventiamo ciò verso cui andiamo.
Scegliamo la via di Dio, non quella dell’io; la via del sì, non quella dei se. Scopriremo che non c’è imprevisto, non c’è salita, non c’è notte che non si possano affrontare con Gesù.
(papa Francesco)

