Mentre continuavano a camminare conversando,
ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due.
Elìa salì nel turbine verso il cielo. (2Re 2, 1.6-14)
Il Signore fa fare al termine della sua vita ad Elia il cammino degli ebrei a ritroso: lo fa uscire dalla Terra Promessa, a Gerico, attraverso il Giordano, e lo porta in cielo in un turbine di fuoco, nel punto stesso in cui Mosè morì sul Monte Nebo.
Sia di Mosè che di Elia non abbiamo il corpo, non sappiamo dove sia la tomba.
La Terra Promessa, non è la vera terra promessa: sono i Cieli.
Noi siamo fatti per i Cieli, la nostra ricompensa è in Cielo, e solo col fuoco si va in cielo: solo il fuoco fa andare in cielo una mongolfiera, un aereo, e così allo stesso modo ci vuole il fuoco dell’amore che ti fa volare e ti fa andare in alto.
Il Signore ci doni di consumarci d’amore per essere capaci anche di andare oltre ogni terra promessa terrena e raggiungere la vera Terra Promessa, che è il Cielo, l’Eternità, dove c’è solo fuoco d’amore.
Gesù Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

