SAREMO VIVI E DAREMO VITA!

XIII DOM DEL T.ORDINARIO 2026

Seguire Cristo richiede di avere delle priorità,
che si manifestano nel saper portare ogni giorno la croce del sacrificio e delle rinunce.
Ogni piccolo gesto d’amore verso Dio e verso il prossimo sarà ricompensato.
Oggi ricorre la Giornata per la carità del Papa.

 

Chi perde la propria vita, la trova.
Gioco verbale tra perdere e trovare, un

paradosso vitale che è per sei volte sulla bocca di Gesù.

Capiamo: perdere
non significa lasciarsi sfuggire la vita o smarrirsi, bensì dare via, attivamente.
Come si fa con un dono, con un tesoro speso goccia a goccia.

Alla fine, la nostra vita è ricca solo di ciò che abbiamo donato a qualcuno.
Per quanto piccolo: chi avrà dato anche solo un bicchiere d’acqua fresca, non
perderà la ricompensa.

Quale?
Dio non ricompensa con cose.
Dio non può

dare nulla di meno di se stesso.
Ricompensa è Lui.

Un bicchiere d’acqua, un niente che anche il più
povero può offrire.
Ma c’è un colpo d’ala, proprio di Gesù: acqua
fresca deve essere, buona per la grande calura,
l’acqua migliore che hai, quasi un’acqua affettuosa,
con dentro l’eco del cuore.
Dare la vita, dare un bicchiere d’acqua fresca,
riassume la straordinaria pedagogia di Cristo.
Il Vangelo è nella Croce, ma tutto il Vangelo è
anche in un bicchiere d’acqua fresca.
Con dentro il cuore.