Meditazione del 31 Agosto 2026

All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno.
Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte,
sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù.
Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino

(Lc 4,16-30)

Oggi si comincia a leggere il Vangelo secondo Luca, capitolo quarto.

Gesù si mise in cammino, litigando in modo drammatico con i suoi amici, con la sua patria, con la sua famiglia: quasi come un adolescente il Signore provoca, cerca lo scontro per far capire che Lui non è frutto umano, delle parole umane di una famiglia umana, ma è frutto dello Spirito Santo, di cui erano pieni Giuseppe e Maria.

Lui è qui per compiere la Parola di Dio: la Sua origine è in Dio, non sull’abilità umana, sulle conoscenze, sui mezzi umani.

Tutta la Sua forza è in Dio, nello Spirito Santo che è sopra di Lui: per questo ha dovuto quasi litigare e ha cercato lo scontro come un parto doloroso, per tagliare nettamente e far capire che la Sua forza, la Sua origine, la Sua fonte, la Sua fiducia è solo in Dio, è solo nel compiere le Sue Parole.

Gesù Maria Giuseppe vi amo,

salvate anime!

(D.G)