IL SALARIO SARÀ IMMENSO!

XXV domenica del T.O.

L’invidia è veleno, ma la bontà di Dio sovverte le nostre logiche:
impariamo a gioire del bene altrui come se fosse un dono fatto anche a noi.
Oggi è la Giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero

 

P erché dare il medesimo salario a chi ha lavorato l’intera giornata e a chi ha lavorato solo un’ora?
Questa la nostra reazione spontanea alla parabola del Vangelo.


Ma, a dire il vero, perché non farlo?
Perché essere invidiosi?
Perché Dio sarebbe costretto ad agire secondo i nostri criteri?

In realtà, sapere che i disegni e i modi di fare di Dio non sono simili ai nostri è un lietissimo annuncio: vi è una speranza sulla terra e per l’eternità che va ben oltre i nostri meriti!

La tenerezza di Dio si espande su tutte le creature e la sua misura è di non avere misura, per riprendere le parole di san Bernardo. Ne era convinto l’apostolo Paolo.

Per lui, vivere, vivere pienamente non è cavarsela e costruirsi un futuro con le proprie forze: per lui vivere è Cristo! Bisogna acconsentire a un disegno divino che non nega ma sovrasta il nostro pensiero.

La vita vera è vivere di Gesù, con Gesù e per Gesù.
In qualunque ora della nostra vita ci troviamo, il Padre ci chiama a vivere di Gesù lavorando con impegno alla vigna dell’amore reciproco. Il salario sarà immenso.

Sempre sproporzionato rispetto al nostro lavoro!