“Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi.
Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo,
dal primo giorno fino al presente”(Fil 1,1-11)
Oggi iniziamo, nelle prime letture, la lettera di San Paolo ai Filippesi.
Come ogni lettera, San Paolo inizia ringraziando (è sempre bene, quando incontri una persona, iniziare con un ringraziamento…)
Ringrazia, e gioisce per un fatto, innanzitutto: perché i Filippesi hanno collaborato al Vangelo, che poi è un verbo, all’evangelizzazione, dal primo giorno.
Cosa vuol dire questo?
Che la nostra fede è un’azione, è un verbo, portare buone notizie, DA SUBITO: non devi aspettare di aver fatto delle prove, un corso, una maturazione, da subito tu puoi portare buone notizie a questo mondo (che ne ha tanto bisogno).
Da subito e sempre, il nostro compito è evangelizzare, dare l’unica buona notizia che poi è Cristo, la Sua vittoria sul male e sulla morte.
Per questo, davvero, ringraziamo e gioiamo con San Paolo per tutti i cristiani sparsi nel mondo.
Gesù Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

