Meditazione del 31 Ottobre 2026

“Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere.
Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo,
il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo”(Fil 1,18-26)

Vivere nel corpo significa lavorare con frutto.

Lasciare il corpo momentaneamente per andare in cielo, scrive San Paolo, vuol dire essere con Cristo: è quello il suo desiderio più grande.

Finché l’anima è quaggiù con il corpo, può fare una cosa: può dare frutto.
Frutto per la gioia, per la fede: dei suoi cari e delle comunità, di tutti, insomma…
Cosa che, a quanto pare, non si può fare lassù.

È come se fosse un seme, il corpo: ogni cosa che noi facciamo col corpo è come se noi seminassimo, perché il frutto nasce da un seme.

E questo porterà frutto per gli altri.

Che dono grande che è il corpo!

Ci permette di portare frutto, di fare del bene.

Addirittura è meglio che stare in Paradiso, paradossalmente, dice San Paolo – perché lui vuole davvero il bene degli altri.

Vuole la salvezza di tutte le anime.

Per questo benedice il dono del suo corpo, strumento migliore, con l’amore, quando è offerto con amore -per salvare tutte le anime.

Gesù Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!

(D.G)