
Antica stampa
MONTE CALVO (a)
Comune e Parrocchia di cento quaranta Anime diftribuite in fedici famiglie, l'arfo terreno calcareo ripieno di faffi e di quarzo che ne compone le vette del monte ove è fituata, e de' fuoi vicini forfe dieron l'origine al fuo nome.
LaPieve di S. Rofillo alla di cui Congregazione è foggetta, e le Parrocchie della Cròara, del Farnèto di Pizzocalvo, di Cafola Canina, di S. Bartolomeo di Mufiano, e di Raftignàno fono i fuoi confini.
E' da vederfi la fua Chiefa per il fuo antico foffitto dipinto da buona mano alla Raffaella col fuo fregio compagno d'intorno; pel quadro rapprefentante la natività di S. Gio.Battifta fatto fare dalla Gentile Maria Calvi de Pepoli nel 1628 da Gio.Andrea Siràni, e pe' Mifteri del Rofario, che diconfi di Barbara Sirani figlia del fuddetto.
Il fuo titolare è S. Gio. Battifta, e la collazione appartiene alla nobile Cafa Bonfigliòli.
Ha un Oratorio immediataente foggetto alla giurifdizione del Parroco dedicato a S. Giuseppe.
L'Aria vi è ufuale alla maggior parte della Montagna bolognefe.
Uva molta e preziofa, molti Olivi, molte Frutta, poca Ghianda, molti Bofchi a Legna, molto Fieno, poco pafcolo da molte terre a fodo e lavinate, non molta Seta, pochiffima Canape, cinque in fei mifure dal Grano, e tre circa da' Marzatelli fomminiftran di che penfare fulla fertilità di quefto territorio.
Un Muratore, ed un Geffaròlo fon gl'artieri di quefta popolazione, nel di cui territorio fonovi le rovine di un antico Convento dette i Solàni.
Il territorio è in parte interfecato da Geffi, e nella maggiore fua eftenfione cretofo e mifto di pietra arenaria micacea, ed in piccola porzione è arenofo.
Pochiffimi gufci di Foladi calcinati, qualche loro nucleo petrificato, quantità di quarz, di faffi coloriti dal ferro, e qualche poco di corea roffigna fon le cofe, che ponno per momenti fermare in quefto territorio un naturalifta.
Un folo Borghetto evvi in quefto Comune detto:
Calvola di Famiglie - 4.
Ebbe da quefto luogo origine la famiglia Montecalvi, celebre ne' scorfi Secoli per le fue vicende, e pe' fuoi foggetti prodotti al Mondo: fe foffe padrona del Luogo, o foltanto dallo fteffo oriunda, o beneftante, non potiam dirlo, non avendo preffo di noi documenti per decifrarlo.
Ne' frammenti de' pubblici Eftimi rimafti fino al dì d'oggi in Archivio rilevafi, che era quefta famiglia delle buone poffidenti del territorio (vedi nota 350).
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Note:
a - Fuori di Porta S. Stefano quattro miglia lontano dalla città nell'alto del Monte che porta il nome di Monte Calvo, poco lontano dalla Zena, adornata è ora da un alto e ben coftrutto Campanile, che fè innalzare il buon Parroco D. Domenico Nafcetti.
350 - Negl'Eftimi del 1281 Simone e Lorenzo d'Ubertino da Monte Calvo poffedeva in quefto folo territorio l.l. 350.
Nel 1305 Mezzo villano q. Guidalofto l.l. 150
Mattiolo q. Ugolino l.l. 300.
Nel 1350 Nicolò q. Ugolino l. l. 350.
Nel 1380 Giovanni fù Podeftà d'Imola;
Nel 1386 Nicolò Rettore della Pieve;
Nel 1415 Tommafo Podeftà d'Imola;
Nel 1417 Tommafo di meffer Giacomo Podeftà d'Imola, fe pure non fù lo fteffo del primo;
Nel 1488 Ettore Podeftà di Lucca.
Nel 1489 Giacomo patrizio bolognefe.
Alidolfi ne' fuoi Vacchettini. Rer. Ital. fcrip. Borfelli Tom XXIII. col 908.