“Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei.
Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere,
perché essi dicono e non fanno” (Mt 23,1-12)
Si lamenta Gesù, nel Vangelo, che i capi religiosi dicono tante cose belle, ma non vogliono muovere neppure un dito, non hanno voglia.
Ci doni San Carlo Acutis, come diceva lui, di pregare chiedendo solo questo: la voglia di diventare santi, che equivale a dire la voglia di ascoltare.
“Se ascolterete”, dice oggi il profeta Isaia. Il punto è questo: ascoltare come i servi, che ascoltano per fare, per mettere in pratica.
Ascoltare nell’umiltà di un figlio che è sempre in condizione di ricevere, sta in basso per poter accogliere e ascoltare meglio.
Ascoltare scegliendo un unico maestro, non tanti maestri, ma uno solo: è Dio, Dio solo, l’unico maestro.
Se ascolteremo, avremo voglia di diventare santi, allora davvero diventeremo un po’ santi, quanto possiamo, e sarà la gioia di Dio.
Gesù Maria Giuseppe, vi amo,
salvate anime!
(D.G)

