La reliquia di San Carlo Acutis questa mattina a Pianoro Vecchio,
con la visita dei bimbi della scuola dell’infanzia San Giacomo.
Questa sera la reliquia è stata poi esposta alla Stazione Quaresimale nella chiesa di Sant'Andrea di Carteria di Sesto.
ZONA PASTORALE 50.
PROGRAMMA DELLA RELIQUIA DI SAN CARLO ACUTIS domenica 8 Marzo 2026
ORE 9:30 SANTA MESSA A PIANORO VECCHIO CON I BAMBINI DI TERZA E QUINTA ELEMENTARE
ORE 11 SANTA MESSA A MUSIANO CON I BAMBINI DI SECONDA E QUARTA ELEMENTARE.
ORE 17:00 A PIANORO NUOVO INCONTRO CON I RAGAZZI DELLE MEDIE
ORE 18 SANTA MESSA
ORE 19:00 INCONTRO CON I RAGAZZI DELLE SUPERIORI
Carlo Acutis, presenza di gioia
Oggi è l’ultimo giorno dell’ostensione della reliquia di san Carlo Acutis nella Zona pastorale 50, nelle chiese di Rastignano e Pianoro.
È una reliquia di primo grado «ex capillis», consegnata al Centro culturale San Paolo direttamente da Antonia Salzano, madre di Carlo.
«La presenza della reliquia per una settimana ha significato la presenza reale del Santo, qui con noi - racconta don Giulio Gallerani, parroco di Rastignano - siamo nella Comunione dei Santi e san Carlo Acutis è stato con noi giorno e notte, nella nostra Adorazione eucaristica perpetua ‘Via Mater Dei’.
Da tanti anni lo abbiamo scelto come patrono dei giovani della nostra Zona Pastorale, e questa reliquia è stata un’occasione d’oro per i giovani stessi, per conoscerlo, soprattutto durante l’incontro con padre Giorgio Maria Carbone.
Lui conosce molto bene i genitori di san Carlo Acutis ed ha scritto un libro interessante, con tanti capitoli che partono dalle sue frasi: piccole, semplici, tradizionali ma profonde, molto chiare e potenti.
È una santità fresca, che ci fa capire come è possibile essere santi anche oggi».
«Accogliere la reliquia di san Carlo Acutis in questo periodo, ci ha aiutato a vivere il cammino quaresimale con gli occhi già puntati sulla Risurrezione - racconta Maria Antonietta Durante, presidente della Zona pastorale 50 Pianoro - Carlo ci ricorda infatti, con la sua morte improvvisa e pienamente donata, che c’è un passaggio da compiere, che per noi è uno scandalo, ma che diventa luce quando si trova il modo fecondo di viverlo. Il dolore non sparisce, ma è trasfigurato. San Carlo questo lo ha imparato da Gesù, così come san Francesco, ed entrambi lo hanno imparato guardandolo»
Anche l’associazione «Insieme per Cristina» ha visitato la reliquia e «Domenico, Isacco e Andrea hanno ricevuto la sua benedizione – dicono i volontari – la reliquia ha trasmesso loro una forza nuova.
San Carlo Acutis è il patrono della nostra associazione che si impegna a sostenere famiglie di persone in stato di minima coscienza e gravemente disabili.
Ricordiamo il miracolo che ha portato a riconoscere la santità di Carlo, che dal cielo ha toccato Valeria Valverde, ragazza risvegliatasi dal coma dopo la preghiera della madre sulla tomba del santo».
L’iniziativa della Zona pastorale 50 rientra nella sedicesima edizione del «Festival della vita» della San Paolo, che quest’anno ha come tema «Vivere è collaborare».
«L’ostensione della Reliquia di san Carlo Acutis ha un’importanza tutta particolare - conclude Raffaele Mazzarella, del Centro San Paolo - perché quest’anno si celebrano i 20 anni dalla “nascita al cielo” del giovane Carlo.
Sono estremamente felice di avere portato la sua reliquia a Rastignano e Pianoro.
Sono sicuro che fa molto bene ai giovani, agli adulti, agli anziani e anche ai bambini di catechismo, che vedono un modello con cui crescere».
La presidente Durante: «Ci ha aiutato a vivere il cammino quaresimale con gli occhi già rivolti alla Risurrezione»
(Articolo sul quotidiano "AVVENIRE" dall'inserto "Bologna Sette")








