“Quale dio è come te, che toglie l’iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità?
Egli non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore”
(Mic 7,14-15.18-20)
Nella parabola del Figliol Prodigo colpisce come il padre abbia due figli che proprio non hanno capito nulla di lui: un fallimento educativo, insomma.
Il primo torna indietro perché gli conviene: non crede di poter tornare a essere figlio, gli basta essere un operaio.
L’altro non condivide il cuore del padre, i suoi sentimenti, non ha la Sua vita dentro di sé, non ha capito cosa davvero vuole il padre.Noi figli deludiamo Dio, siamo un fallimento per Dio: Lui fa tutto il resto.
Lo sa il Signore che noi non ce la possiamo fare, per questo il resto lo fa Lui: ci viene incontro Lui, organizza Lui la festa, Lui crede che noi possiamo tornare in vita, a essere Suoi figli, lui esce incontro a noi.
L’altro non condivide il cuore del padre, i suoi sentimenti, non ha la Sua vita dentro di sé, non ha capito cosa davvero vuole il padre.Noi figli deludiamo Dio, siamo un fallimento per Dio: Lui fa tutto il resto.
Lo sa il Signore che noi non ce la possiamo fare, per questo il resto lo fa Lui: ci viene incontro Lui, organizza Lui la festa, Lui crede che noi possiamo tornare in vita, a essere Suoi figli, lui esce incontro a noi.
Lo sa che deve fare tutto Lui: gli basta solo che noi gli stiamo vicini. il Signore ci doni davvero ,così come riusciamo a essere, di stare sempre vicini a Lui, all’Eucaristia.
Gesù Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

