Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi (…) Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro:
«Che ve ne pare? Non verrà alla festa?»(Gv 11,45-56)
Verrà Gesù alla festa?
Sì, è la sua festa, è la sua Passione, è quello che soffrirà nella Settimana Santa, è la sua gioia.E lo fa per un motivo, dice oggi il Vangelo, per riunire il suo popolo.
Io mi salvo se divento un popolo, se il “mio” diventa un “noi”.
Quindi mi salvo se mi apro a ricevere la salvezza (devo RICEVERLA, perché non viene da me), e se la ridono a chi viene dopo di me: se non la ridono, la salvezza non è neanche per me, se non sono canale di salvezza non mi salvo neanche io e se al presente non la condivido, se non mi salvo insieme agli altri, la salvezza non è neanche per me!
O divento un popolo o non mi salvo, o il mio io diventa noi, o non c’è nessuna festa.
Gesù, Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

