“Ma ora, Signore, nostro Dio, salvaci dalla sua mano, perché sappiano tutti i regni della terra
che tu solo, o Signore, sei Dio” (2Re 19,9-11).
Prima lettura di oggi: finalmente un re d’Israele che si comporta bene.
La situazione è drammatica: gli Assiri stanno sterminando tutti i popoli, ed è per questo che non sappiamo più nulla degli Amorrei, dei Gebusei, dei Perizziti.
Li facevano fuori tutti, ed ora toccava ad Israele: gli Ebrei stavano per scomparire dalla faccia della terra.
Cosa fa Ezechia? Prende la lettera di minaccia, va nel tempio davanti al Tabernacolo, l’apre e la legge. Dice al Signore: “Noi da soli non ce la facciamo, fai tu!” E, continua, “non perché noi siamo salvi, ma perché riconoscano che Tu sei l’unico Dio.
La nostra esistenza serve solo a fare in modo che gli altri popoli si salvino riconoscendo che Tu sei Dio”. A quel punto, il Signore interviene in un modo clamoroso: incredibilmente gli Assiri se ne vanno, e Israele è salvo.
Il Signore ci insegna ad affidarci a Lui, ci insegna veramente a confidare in Lui: Lui solo è la nostra salvezza, e in Lui il mondo intero sarà salvato!
Gesù Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

