Ed ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse:
«Signore, se vuoi, puoi purificarmi» (Mt 8,1-4).
“Se vuoi, puoi”: guarirmi da tutti i miei mali, dentro e fuori.
È su questa fede che il Signore può ricostruire la Sua Chiesa, toccarci e salvarci.
È necessario, e la vita è fatta per questo, che ogni altra fiducia, ogni altra certezza, venga abbattuta, incendiata, rasa al suolo, come vediamo oggi nella Prima Lettura: il Tempio di Gerusalemme viene veramente distrutto alla radice, perché cresca il Nuovo Tempio, quello eterno, che è la fede.
Pietro e Paolo (tra un po’ li festeggeremo), hanno sperimentato che il Signore vuole e può guarirci da ogni peccato, da ogni nostro errore.
E questa fede fa ricostruire, fa sempre rinascere il Nuovo Tempio, in cui il Signore ci tocca, tocca i nostri mali e ci guarisce e ci salva.
Non dubitiamo mai che il Signore può e soprattutto VUOLE guarirci da ogni male e salvarci.
Gesù, Maria Giuseppe, vi amo,
salvate anime!
(D.G)

