“Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi (…)
io ridurrò questo tempio come quello di Silo
e farò di questa città una maledizione per tutti i popoli della terra”(Ger 26,1-9).
Buon 31 luglio, Sant’Ignazio di Loyola, che ci ha insegnato a combattere nella vita dello spirito servendosi di tutto come di un mezzo per il fine che è unico: la gloria di Dio, cioè che Dio sia amato e le anime siano salvate in Lui.
Tutto il resto è un mezzo e devo servirvi di tutto il resto, tanto quanto mi serve per arrivare a Dio, per salvare le anime.
Anche gli israeliti erano attaccati al Tempio di Gerusalemme, così attaccati, che Geremia disse che anche quello sarebbe passare se non avessero obbedito alla Parola del Signore che è il vero fine.
Anche i nostri pregiudizi, le nostre convinzioni, quelle che avevano su Gesù, Maria e Giuseppe i loro parenti, anche le cose buone possono diventare degli idoli, non più dei mezzi ma dei fini.
Tutto quanto è un mezzo, il fine è uno solo: Dio, obbedire alla Sua Parola.
Il Signore ci liberi da tutti i nostri idoli per andare a Lui, dritti a Lui, e così vincere la battaglia della fede.
Gesù, Maria, Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

