“Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola.
Marta invece era distolta per i molti servizi”(Lc 10,38-42)
“Cercando di ESSERE prima e più che di FARE”: il Vangelo di oggi così lo commentò San Giovanni Paolo II nella sua lettera “Novo millennio Ineunte”, entrando nel nuovo millennio.
Nei nostri tempi la tentazione è questa: fare, fare, fare e perdere l’essere.
Seduti ai piedi, ad ascoltare, prima di tutto, non come Marta che si mette davanti a Dio per comandarlo: seguiamo Dio, ascoltiamolo, riceviamo da Lui la vita, e poi iniziamo a fare.
Ogni mattina partiamo mettendoci a sedere, aprendoci, ascoltando e ricevendo la Sua parola, le Sue grazie: rinasceremo ogni mattina e potremo iniziare a fare qualcosa di buono altrimenti è un fare che distrugge l’essere.
Il Signore ci doni questa conversione, questa guarigione per essere veramente figli che ogni giorno rinascono e seguono Gesù, per la salvezza del mondo!
Gesù Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

