“Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio?
O cerco di piacere agli uomini?
Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo” (Gal 1,6-12)
Alla fin fine, la radice di tutti i nostri peccati è che cerchiamo il consenso umano, di piacere agli uomini.
Ma dice oggi San Paolo, se io cercassi di piacere agli uomini, non sarei più un servitore di Cristo.
Le due cose non stanno insieme.
O prendo gloria dagli uomini, o piaccio gli uomini, o piaccio a Dio: e piacere a Dio vuol dire avere nel nostro cuore il Suo Amore.
A Dio piace amare, piace amare come Cristo, come il buon samaritano, che paga lui per l’uomo incappato nei briganti: lo ama dal di dentro in modo viscerale, come se lo partorisse, come se il suo dolore gli entrasse dentro -e vuol pagare lui per il dolore dell’altro.
Come se fosse una cosa sola con il prossimo.
Questo è l’amore di Cristo, e a noi piace questo amore: non dobbiamo piacere agli uomini (pensiamo ai social, eccetera), perché questa è la radice di tutti i mali.
Pensiamo piuttosto a piacere a Dio, e avremo in noi il Suo Amore, per pagare per tutti gli uomini, per salvare tutte le anime!
Gesù, Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

