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Tutti in partenza per Spiazzi di Gromo, per 1 settimana di relax, preghiera, convivialità, serenità e condivisione...
ANDIAMO INSIEME IN PARADISO
“Oggi volevo tornare indietro, non ce la facevo più sul sentiero – ha detto don Giulio durante l’omelia odierna al Campo Famiglie a Spiazzi di Gromo – ma una persona mi ha spronato ad arrivare in fondo.
Quante volte ho ricevuto dai miei parrocchiani più di quanto ho dato.
Cosa deve fare un parroco?
Una sola cosa. Aiutare i suoi parrocchiani ad andare in Paradiso”.
5 Agosto
L’INFINITO DENTRO MARIA
“Quale è l’ingrediente segreto per fare i miracoli – ha detto Don Giulio durante l’omelia odierna al Campo Famiglie a Spiazzi di Gromo – Dio è l’infinito che sta dentro il tabernacolo. Ma Gesù infinito è stato anche dentro la pancia della propria mamma.
Durante la gravidanza, dice la scienza, c’è uno scambio di cellule tra il bambino e la mamma, e queste vanno al cervello ed al cuore. Quindi Maria ha sempre avuto dentro di sé l’infinito di Gesù.
Maria nel suo corpo ha Dio, fisicamente. Gesù nel suo corpo ha le cellule di Maria. Se volete i miracoli, quindi, rivolgetevi a Giuseppe, Maria e Gesù.
Oggi, nel Vangelo, una donna chiede un miracolo a Gesù e Lui non le risponde subito. Dio vuole che cresca in noi il desiderio del miracolo. Dobbiamo essere pronti e desiderosi del miracolo”.
INCONTRO CON FRANCESCA GOLFARELLI
al Campo Famiglie di Spiazzi di Gromo, sul tema della compassione, del valore redentivo della sofferenza, e dell’incontro con Cristo.
“Ad un certo punto della mia vita – ha detto Francesca Golfarelli – attraverso Cristina, ragazza in stato vegetativo, ho incontrato Dio, nella preghiera, nella cura delle persone indifese che ti insegnano l’essenzialità della vita.
Queste persone, che non producono e che sono invisibili, danno tantissimo a tutti noi”.
Francesca ha costituito, insieme ad altre persone, fra cui il nostro parrocchiano Gianluigi Poggi, l’associazione ‘Insieme per Cristina’.
6 Agosto
LA TRASFIGURAZIONE
“Per il miracolo di oggi serve una vita intera – ha detto don Giulio durante l’omelia odierna al Campo Famiglie a Spiazzi di Gromo – Gesù fa vedere come saremo un domani in Paradiso, ossia sole e luce. Ci mettiamo una vita intera per diventare sole e luce.
La vita quaggiù è dura. Pensiamo quindi, ogni tanto, al Paradiso dove staremo bene, senza dolore, senza malattie e senza lotte.
Gesù chiama vicino a sé Mosè ed Elia, che sono le due persone di cui non abbiamo il corpo. Sono andati in cielo con il proprio corpo.
Diventiamo luce e sole con il Matrimonio (dalla ‘nube’ che scende su di loro deriva il termine matrimonio) e con l’Ordine (ossia Gesù che, al termine della Trasfigurazione, tocca i discepoli con il proprio corpo, ossia l’Eucaristia)”.

