Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?».(Gv 5, 1-16)
“Vuoi guarire”?
Domanda retorica, forse -a uno che da 38 anni è steso nella sua barella ammalato.
Eppure è la domanda da fare, da farci.
Io voglio davvero guarire dai miei peccati, da quello che “mi stende”, che mi ferma?
E come si fa a guarire?
“Alzati, prendi il tuo lettuccio, la tua barella e cammina”
Cioè: prendi la tua malattia, prendi la tua croce, prendi la tua sofferenza, prendi quello che insomma ti stende, prendilo, sposalo, abbraccialo, e inizia a camminare.
E così accade -perché l’ha detto il Signore.
Ogni mattina diciamo al Signore: “Voglio guarire, voglio prendere la mia croce, le mie sofferenze e seguire la tua parola”– ed inizieremo ogni mattina a camminare!
Gesù, Maria Giuseppe, vi amo,
salvate anime!
(D.G)