Beato questo santo, uomo virtuoso, pieno di Spirito Santo e di fede:
meritò di essere annoverato tra gli apostoli.
(Antifona, Cf. At 11,24)
Buon undici giugno, festa di San Barnaba, apostolo.
Tra i cristiani c’era un’usanza, quella di darsi il soprannome.
Il primo fu Gesù. Simone divenne Pietro, poi “ i figli del Tuono”
E qua abbiamo anche Saulo, che diventa Paolo, mentre Barnaba aveva anche lui il suo soprannome, “figlio dell’esortazione”, fino ad arrivare a noi stessi cristiani.
Il nostro soprannome è: “unti”, cioè siamo quelli che lo Spirito Santo, con unzione, ha riservato per sé per un compito ben preciso, strada facendo annunciare il Vangelo, portare a tutti la salvezza.
Essere apostoli.
Oggi festeggiamo un apostolo che non era un apostolo, ma lo è diventato, perché è rinato con un nome nuovo, una vita nuova: ognuno di noi può, deve, è chiamato ad essere apostolo, ad avere un nome nuovo, una vita nuova, riservata dallo Spirito Santo, per rendere vicino il Regno dei Cieli a tutte le anime che incontriamo, ma tutte proprio!
Gesù, Maria, Giuseppe vi amo,
salvate anime!
(D.G)

