Buon venerdì santo: sono le tre del mattino, l’ora in cui Gesù fu condannato a morte, l’ora del tradimento di Pietro e delle sue lacrime amare.
Diciamo un po’ l’apice del male e anche l’inizio della salvezza e del pentimento.
Nel Santo Sepolcro a Gerusalemme, sul soffitto, sulle pareti della Basilica del Golgota, ci sono tantissimi cherubini, angioletti, composti da un volto e le alette attorno, che tappezzano completamente tutta quanta la Chiesa: le pareti, le colonne, gli archi, sono come noi diremmo tutt’orecchi, tutt’occhi e una bocca, per raccontare quello che vedono e ascoltano.
Oggi dobbiamo essere tutt’orecchi, tutt’occhi, contemplare questo mistero di questo Dio che muore, per annunciare Cristo crocifisso: non abbiamo altro da dire se non questo Dio che muore per non farci morire, per vincere la morte.
Gesù Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

