E Gesù disse loro: “Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto
finché lo sposo è con loro?” (Mt 9, 14-17)
Ma perché noi?
Ecco, la tentazione della vita religiosa è pensare sempre a noi, a quello che facciamo per Dio, che non riusciamo a fare, a quello che fanno gli altri, le invidie, i confronti, eccetera.
Gesù risponde: “Lo sposo è con loro”.
‘’Vino nuovo in otri nuovi”: novità vuol dire il momento presente, guardare, pensare a quello che Dio sta facendo per me adesso, qui.
Allora cambia tutto.
Il Signore mi dà tutto, adesso, qui: non devo recriminare il passato, aver paura del futuro. Nel momento presente il Signore mi sposa, mi riempie del Suo dono.
Mettiamo questo al centro: allora smetteremo con le invidie, i confronti.
“Eh, ma io non ce la faccio, ho paura…!”
Mettiamo al centro il Suo dono, il Suo essere sposo della mia anima, e saremo pieni di quell’amore che può salvare tutte le anime.
Gesù, Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

