«PANE VIVO, DISCESO DAL CIELO»

SS CORPO E SANGUE DI CRISTO

L’Eucaristia non è solo un simbolo, ma cibo vero.
Nutrirci del Corpo di Cristo e dissetarci del suo Sangue versato ci trasforma
e ci dona la forza per amare come lui e diventare pane spezzato per gli altri.

La manna donata a Israele nel deserto (I Lettura) non fu soltanto un cibo, ma anche segno e profezia.

Se qui Israele apprese la sua dipendenza totale dalla Parola che esce dalla bocca di Dio, nel tempo della pienezza il popolo si sarebbe nutrito proprio di quella Parola, ora fattasi carne in Gesù Cristo.

Un salto qualitativo che troviamo bene espresso dalle parole di Paolo:
«Il pane che noi spezziamo non è più simbolo, ma comunione al corpo di Cristo»
(II Lettura).

L’unico pane, condiviso da molti, crea l’unità del corpo ecclesiale.
L’Eucaristia è realtà sacramentale, non semplice ricordo.

Gesù ci rivela questa verità inaudita con linguaggio crudo e senza metafore, al punto da scandalizzare chi lo ascolta: «Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» (Vangelo).

Gesù non offre qualcosa, ma sé stesso.

L’Eucaristia, infatti, attualizza il sacrificio del Calvario, perché a farsi realmente presenti sotto le specie del pane e del vino sono la sua Carne offerta e il suo Sangue versato per la nostra salvezza.

La vita eterna non è un premio futuro, ma inizia ora.
Ogni volta che ci nutriamo di questo Pane il cielo tocca la nostra terra.

il Santissimo Sacramento insieme all’Immacolata, è la risposta ai segni dei tempi della cultura contemporanea:
alla cultura della morte, l’Eucaristia risponde con la cultura della vita;
contro l’egoismo individuale e sociale l’Eucaristia afferma la donazione totale;
all’odio e al terrorismo l’Eucaristia contrappone l’amore;
davanti al positivismo scientifico l’Eucaristia proclama il mistero;
opponendosi alla disperazione l’Eucaristia insegna la speranza certa dell’eternità beata