Gesù vince la diffidenza di Tommaso mostrando le sue piaghe.
Affidiamoci alla misericordia di Gesù, che sana le nostre ferite e ci invia per portare pace a chi è nella paura.
La II Domenica di Pasqua, detta in Albis, chiude l’ottava pasquale, ed è tradizionalmente legata al Battesimo dei catecumeni che, in questo giorno, deponevano le vesti bianche (alba), simbolo della purezza della vita nuova in Cristo.
Il 30 aprile del 2000, in occasione della canonizzazione della beata suor Maria Faustina Kowalska, san Giovanni Paolo II istituì per questo giorno la festa della divina Misericordia, adempiendo alla richiesta di Gesù a suor Faustina nel 1931.
Leggiamo nel suo Diario: «Nessun’anima troverà giustificazione finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia e perciò la prima domenica dopo Pasqua deve essere la festa della Misericordia e i sacerdoti in quel giorno debbono parlare alle anime della Mia grande ed insondabile Misericordia» (p. 378).
Alcuni hanno criticato l’unione delle due denominazioni, ma è evidente il loro legame: la risurrezione è il trionfo della misericordia, che offre perdono e vita nuova nella grazia a chi si converte.
Va, infatti, ricordato che la misericordia divina va intesa come un invito alla conversione e non come un “permesso a peccare”.
Dio, infatti, è amore (1Gv 4,8), ma anche giustizia. La Scrittura è chiara: «Convertitevi e credete nel Vangelo» (Mc 1,15); «Se non vi convertite, perirete» (Lc 13,3); «Chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato» (Mt 10,22).
Nessuna promessa di impunità per il peccato, quindi, ma un invito alla santità.
È nel Dio trinitario che «l’amore, contenendo la giustizia, dà l’avvio alla misericordia, che a sua volta rivela la perfezione della giustizia» (Dives in misericordia 8).
Dio è pronto a perdonare ogni peccato, ma chiede al peccatore umiltà, pentimento e ferma decisione a lottare contro il male (CCC 1458).
La croce di Cristo, poi, ci ricorda che la grazia è gratuita, ma esige una risposta: fede, conversione e impegno nella vita nuova.
In questa domenica, la Chiesa ci annuncia: «Cristo è risorto! La misericordia di Dio ha vinto sul nostro peccato!». Tocca a noi accoglierla e lasciarci trasformare dalla grazia.

