“TUTTO È PRONTO, E NOI LO SIAMO”?

XXIX DOM DEL T.ORDINARIO 2026

Tutta la Legge si compie nell’amore.
Ogni nostra azione e relazione vanno misurate con il duplice comandamento dell’amore:
verso Dio e verso il prossimo.

 

I farisei, dopo aver visto Gesù ridurre al silenzio i sadducei, lo interrogano per conoscere qual è il più grande comandamento della Legge (Vangelo).

Gesù va dritto al cuore della rivelazione: l’amore totale per Dio e l’amore per il prossimo.

Dio si dona per primo con tutto sé stesso – nella creazione, nell’Alleanza, nell’incarnazione, sulla croce e nella risurrezione.

A questo amore senza riserve siamo chiamati a rispondere con il tutto di noi stessi: cuore, anima e mente, senza divisioni né mezze misure.

Si tratta di un amore che coinvolge l’intera persona e non lascia spazio agli idoli.

Come ricorda san Paolo, la conversione consiste nell’abbandonare gli idoli per servire il Dio vivo e vero (II Lettura).

Questo servizio, che nasce dall’amore per Dio, si prolunga inevitabilmente nell’amore verso il prossimo.

Dio stesso si fa difensore dei più deboli e chiede al suo popolo giustizia e misericordia (I Lettura).

Gesù unisce indissolubilmente i due comandamenti, mostrando che l’amore per Dio non può mai separarsi da quello per il fratello.

Solo rispondendo con il tutto di noi al tutto del suo amore, la nostra vita diventa Cristo in noi e noi in Cristo.