Voi non sapete quello che chiedete.
Potete bere il calice che io sto per bere?».
Gli dicono: «Lo possiamo».
Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete (Mt 20,20-28).
Buona giornata, festa di San Giacomo Apostolo.
‘Lo possiamo”: frase incredibile.
Incredibile la reazione di Gesù: sì, lo potrete, e lo farete.
Che cosa?
Partecipare alla mia missione, condividere la mia morte e risurrezione, il mio martirio, per la salvezza del mondo.
Sì, possiamo farlo, non solo vogliamo, ma dobbiamo dire a Dio che ci crediamo, che noi possiamo bere il calice di Cristo, possiamo come Lui morire e risorgere per salvare il mondo.
È quello che ha fatto San Giacomo, grazie allo Spirito Santo, il primo degli Apostoli: morto martire, il suo corpo fu portato ai confini del mondo, a Santiago.
Ha evangelizzato un intero continente, da morto, cioè da vivo, in Cielo: è così, perché il frutto si raccoglie dopo la morte.
Ci si siede alla destra del Padre, di Cristo, dopo: quaggiù si semina, mentre lassù raccoglieremo.
E anche noi possiamo, come Gesù, dare tutto quaggiù e vincere, raccogliendo tutto lassù.
Gesù Maria Giuseppe, vi amo s
alvate anime!
(D.G)

