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VIA MATER DEI GIOVANI 2025
(Tutte le immagini della “Mater Dei” a questo link dell’album online)

Questa mattina un gruppo di giovani della Parrocchia di Rastignano e della Zona Pastorale 50 sono partiti per affrontare la Via Mater Dei, insieme a don Giulio.
La Via Mater Dei è un percorso di circa 157 km che si sviluppa in sette tappe, su crinali di media montagna, che permette la visita ai santuari mariani e che collega la città di Bologna a nove comuni dell’Appennino Bolognese: Pianoro, Monterenzio, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi, Vergato e al Comune di Firenzuola, in territorio toscano.

Oggi domenica 17 agosto, alle ore 18,30, celebrazione della Santa Messa con i giovani pellegrini della Via Mater Dei, che hanno effettuato la prima tappa da Rastignano a San Luca, e ritorno dai colli bolognesi.
Stringiamo intorno ai nostri ragazzi.

VIA MATER DEI – PRIMA TAPPA BOLOGNA SAN LUCA RASTIGNANO
“Portiamo nel cuore i nostri ragazzi ed i nostri giovani che affrontano nei prossimi giorni la Via Mater Dei, e pregate per loro” ha detto don Giulio al termine della Santa Messa odiernq, mentre ha fatto il timbro della prima tappa, sulle credenziali della Via Mater Dei.

FUOCO, ACQUA, SANGUE E DIVISIONE…

“Oggi parlo a Voi camminatori della Via Mater Dei – ha detto don Giulio durante l’omelia odierna, parlando ai giovani pellegrini di ritorno dalla prima tappa del pellegrinaggio dal 17 al 24 agosto – siete partiti dal cuore di Bologna, dal Santuario di San Luca, lungo i nostri colli fino a Rastignano. E qui in questa frazione, anche di notte, c’è sempre vita con l’Adorazione Eucaristica Permanente, anche notturna.

Oggi vi regalo questo libretto sulla vita nascente. Oggi il Vangelo infatti parla di fuoco, acqua, sangue e divisione, ossia la vita nascente… Il fuoco è il lampo del concepimento con l’unione dei primi due gameti, l’inizio della vita. Poi il bambino si immerge nell’acqua della pancia della mamma. Poi c’è un taglio ed una divisione dolorosa, con la nascita nel sangue ed il taglio del cordone ombelicale.

È la stessa vita di Gesù con il fuoco dello Spirito Santo che entra in Maria, con l’acqua ed il sangue della croce, ed il taglio della vita con la lancia, per la nostra salvezza.

Dio vuole quindi regalarci il fuoco, la passione, l’immersione in lui… e poi giovani partite per la vostra camminata, verso la gioia e verso la salvezza, insieme a Maria, affinché ci sia sempre una scintilla in voi, immersi in Dio, nei suoi sacramenti e nella sua parola”.

VIA MATER DEI – SECONDA TAPPA

Ieri i nostri giovani eroi sono partiti da Rastignano, hanno scalato Montecalvo fino all’Altare Materpacis dove hanno celebrato con don Giulio la Santa Messa per la pace ed in ricordo dei caduti di tutte le guerre.

Poi hanno seguito il crinale sino a Pianoro, e giù a Zena e su a Monte delle Formiche dove hanno soggiornato nel centro di accoglienza Casa Karol di Cà di Pippo.

Questa mattina celebrazione della Santa Messa a Monte delle Formiche, intorno alle ore 9/9,30 e poi via verso la terza tappa.

VIA MATER DEI – TERZA TAPPA

Tappa caratterizzata da una grandissima ricchezza di punti di interesse e di bellissimi panorami.

Dal Santuario del Monte delle Formiche, dopo aver ammirato il Castello di Zena, la Torre dell’Erede ed il borgo della Tazzola (che ospita il Museo dei Botroidi), vi è una discesa che conduce alla bellissima Area Archeologica Naturalistica di Monte Bibele, per poi arrivare a Quinzano e da lì intraprendere l’ultima salita verso Loiano e Monghidoro.

Siamo infine giunti al Santuario della Madonna dei Boschi, con grigliata finale insieme ai Frati Francescani dell’Immacolata.

Dalla nostra cronista, Giulia

VIA MATER DEI – QUARTA TAPPA

Ieri quarta tappa della Via Mater Dei; siamo partiti dal Santuario di Madonna dei Boschi, per arrivare a Monghidoro. Da qui abbiamo cominciato la discesa verso la Valle del Savena, passando per Piamaggio, sede del Santuario della Madonna di Pompei e di due piccoli ma interessantissimi musei, fino al lago di Castel dell’Alpi, dove abbiamo fatto anche il bagno….

Un’ultima breve risalita ci ha condotto a Madonna dei Fornelli, con mangiata finale di polenta ed incontro con Alessandro Santoni sindaco di San Benedetto Val di Sambro e don Massimo Vacchetti responsabile pellegrinaggi e camminate della Diocesi di Bologna, entrambi ideatori della Via Mater Dei. Grazie di cuore per i Vostri interventi.

Oggi la nostra meta è il Santuario della Madonna di Bocca Di Rio Baragazza.

Giulia

INCONTRO CON IL SINDACO SANTONI

“Quale la bellezza della Via Mater Dei? Si percorrono zone incontaminate e paesaggi stupendi, in mezzo a frazioni ed a paesi vivi – ha detto il sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni, che ieri ha incontrato a Madonna dei Fornelli i giovani che stanno percorrendo la Via Mater Dei – questo trekking è nato dalla volontà di fare un percorso da camminare, che coinvolgesse più comuni, un’offerta turistica che partisse da Bologna, coinvolgendo i dieci santuari più importanti della Diocesi.

Abbiamo migliorato il percorso di anno in anno sia in seguito ai consigli di voi camminatori influencer, sia a causa delle frane e delle recenti alluvioni. Problema principale è la comunicazione del percorso, della via e dell’itinerario. Diffondete la bellezza di questo cammino, negli aspetti naturalistici, meditativi e religiosi”.

“Chi fa la Via Mater Dei, ritorna a casa cambiato – ha detto la guida Francesco Piana – ti lascia un ricordo nell’animo ed una crescita personale. Smuove qualcosa nel cuore”.

Nella foto il sindaco Santoni insieme a Don Massimo Vacchetti, ideatori della Via Mater Dei

 

LA VITA È COME UN CAMMINO

“Pensare alle cose belle della giornata è il setaccio giornaliero della nostra vita – ha detto Don Giulio durante l’incontro serale con i giovani della Via Mater Dei, per riflettere insieme sulla giornata – una cosa bella è…

quando qualcuno si sente amato, compreso, ascoltato, riconosciuto –

quando scopro che la presenza di Dio dà consistenza alla mia vita, dà senso alla mia vita, il segno di Dio che mi accompagna e provvede a me –

quando abbiamo il senso dello stupore, ci accorgiamo di una cosa che c’è sempre stata ma in quel momento lo stupore desta meraviglia e pace”.

 

VIA MATER DEI – SESTA TAPPA

Da Baragazza a Ripoli.

La sesta tappa inizia a Baragazza, costeggiando Poggio Castello e scendendo fino al torrente Setta. Da qui si sale fino a Castiglione dei Pepoli, da cui un crinale panoramico conduce al Monte Catarelto, teatro di aspri scontri durante la Seconda guerra mondiale.

Si prosegue poi per i borghi di Lagaro e Ripoli, concludendo davanti al suggestivo Santuario di Santa Maria della Serra.

Lunghezza: 25,2 km – Dislivello: +988−1124 – Tempo: 9 ore

 

VIA MATER DEI
La parola finale di don Giulio

“E’ un’esperienza faticosa, ma stupenda perche’ ricchissima di incontri, di santuari, di persone, di storie, di guerra e di pace.

Un’esperienza che ci ha fatto conoscere noi stessi, ossia persone che non si conoscevano, vite diverse dai 16 ai 38 anni, di provenienze diverse, dalla Toscana alla Romagna, fino al Reggiano.

Ci ha aperto il cuore, soprattutto con il ‘gioco delle coppie’, ossia camminare in coppia e condividere insieme domande importanti della vita.

Una esperienza che ci ha veramente sorpreso. E poi sempre l’arrivo alla tappa finale con il Rosario urlato, camminando in salita, raggiungendo i santuari come in una battaglia, con il nostro grido di battaglia per conquistare la meta.

Poi le Sante Messe che sono state il cuore di queste giornate.

La Via Mater Dei è un cammino fisico, sportivo, impegnativo storico e culturale. Soprattutto è un cammino spirituale ricchissimo.

Un grazie di cuore a tutti, ai nostri cuochi Lorenzo e Francesco, alle nostre guide Francesco, Alessandro, Marco e Flavio, e a tutti i ragazzi presenti che, mettendosi in gioco, hanno girato in questi sette giorni come nella Creazione.

Oggi, settimo giorno, sabato, concludiamo con il Santuario dello Spirito Santo a Ripoli nel martirio, e di Montovolo nella consolazione.

Che lo Spirito Santo ci faccia risorgere e ci dia il coraggio di fare la vita per un mondo nuovo”.

Don Giulio

 

VIA MATER DEI – SETTIMANA TAPPA ed ultima tappa

Da Ripoli a Riola di Vergato. La settima e ultima tappa segue il torrente Brasimone e i suoi antichi mulini, per poi salire al suggestivo Santuario di Montovolo, dove si trovano anche l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria e il sentiero memoriale dedicato alla tragedia della scuola Salvemini di Bologna, contro cui si schiantò un aereo militare nel 1990.
Qui i nostri eroi, dopo la celebrazione della Santa Messa, hanno partecipato ad una grande grigliata con amici e parenti.

Dalla vetta si può scendere verso Riola di Vergato, attraversando gli affascinanti borghi medievali di Sterpi e La Scola, e passando accanto alla fiabesca e intrigante Rocchetta Mattei.
L’arrivo, davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta progettata da Alvar Aalto, è la perfetta conclusione di un cammino che intreccia storia, natura e spiritualità.

La Via Mater Dei non è solo un cammino nella natura: è un vero viaggio tra paesaggi mozzafiato, antichi borghi e luoghi carichi di storia e spiritualità .
Un percorso fisico, ma anche interiore, che invita a rallentare, respirare e ritrovare il senso del camminare.

Sul sito ufficiale trovi le tappe, le tracce GPX e tutte le informazioni utili per organizzare al meglio il tuo cammino.

UNA CHIESA SEMPRE APERTA E PRONTA AD ACCOGLIERCI

“Al termine della giornata durante la Via Mater Dei – ha detto Don Giulio durante la Santa Messa – facevamo una riflessione con i ragazzi dal titolo ‘la cosa bella’, ossia ognuno doveva dire qual era stata la cosa bella della giornata, grazie anche allo Spirito Santo.

Poi, durante la camminata, facevamo il ‘gioco a coppie’, ossia due persone, a caso, camminavano e parlavano assieme, riflettendo sulle domande poste durante la Messa mattutina. Questo permetteva un confronto fra persone, anche di diversa età, sui temi principali della vita.

Abbiamo parlato anche della ferita del nostro cuore, del dolore della.nostrabesistenza e della correzione del nostro operato, che ci ha reso più forte. Certo la correzione di Dio non è simpatica ,ma chiediamo di essere capaci di accettarla con amore, per renderci più forti anche nel dolore.

Chiedo voi tutti una preghiera speciale per i ragazzi che parteciperanno al Campo Cresimandi e al Campo Medie e un ringraziamento a don Marco e don Gianluigi, e a tutti gli Adoratori che hanno animato la parrocchia in questo periodo.

Abbiamo girato tante chiese….ci siamo resi conto quanto siamo fortunati ad avere una chiesa sempre aperta, pronta ad accoglierci”.

 

Si avvicina la consueta festa alla Madonna del Monte delle Formiche che ogni anno richiama moltissimi pellegrini.!
Anche quest'anno è stato preparato un programma pieni di eventi religiosi, per tutto l'ottavario, e momenti di importanti ricordi storici che potete vedere nel programma dettagliato allegato,
ed inoltre scaricare un interessante depliant storico che potete conservare e leggere.

Sperando di rivederVi in molti ad onorare la Sacra immagine della Madonna vi diamo appuntamento al monte..!

Cliccare l'immagine per scaricare o visionare il pdf


Ieri pomeriggio (29 giugno 2025) è stata inaugurata la croce di vetta all'Altare Materpacis di Montecalvo lungo la Via Mater Dei.

Si tratta di un blocco di pietra delle Alpi piemontesi, con sopra una croce, che la famiglia Raule ha voluto dedicare alla memoria di Michele, un giovane di San Lazzaro di Savena, molto attivo nel mondo del volontariato, scomparso l'anno scorso in montagna, durante una maratona benefica a favore dei bambini malati.

Alla presenza del sindaco di Pianoro Luca Vecchiettini, del fratello Nicola Raule, del parroco di Rastignano Don Giulio Gallerani e del rappresentante della Diocesi Don Massimo Vacchetti, la croce di vetta è stata ufficialmente posizionata di fianco all'Altare Materpacis, dedicato ai caduti di tutte le guerre, e tappa del cammino trekking della Via Mater Dei.

La croce avrà anche un libro di vetta dove le persone potranno scrivere i loro pensieri e utilizzare il timbro della Via Mater Dei per timbrare il proprio passaporto del cammino.

La cerimonia si conclusa con la celebrazione della Santa Messa, un momento conviviale con pizza e crescenta bolognese, e con il concerto del duo Pellegrino e Catalano che hanno suonato musiche di Ennio Morricone, mentre il sole tramontava sulla Materpacis.


Don Massimo Vacchetti presenta la camminata Run for Mary
di sabato 31 maggio a Bologna,
ed il progetto di restauro delle tre Madonne di Via De' Chiari
con il progetto 'P'Arte la Run'.

 

CamminatCamminata odierna della Walking Valley lungo la Via Mater Dei, con Seba guida d’eccezione, e con brunch finale.

È stato percorso l’Anello Serra Ripoli, con la visita al Santuario della Madonna della Serra a San Benedetto Val di Sambro. La sua origine lo rende tra i più antichi luoghi di culto dell’Appennino bolognese.

La sua storia cominciò infatti attorno all’anno 1000, quando la Vergine apparve a due pastorelli chiedendo loro di erigere una chiesa sul luogo dell’evento miracoloso.

All’interno dell’edificio troviamo due icone di grande valore simbolico e storico: una statua in terracotta policroma della Madonna con Bambino del 1603 e una tela che riproduce la Madonna del Rosario, da molti considerata l’immagine originaria, la stessa portata in processione nel 1855 per contrastare la tragica epidemia di colera diffusa su tutto il territorio bolognese.

Da allora la devozione verso la Madre fu sempre maggiore e il Santuario divenne il luogo di riferimento per tutta la Valle del Setta. I Pellegrinaggi si moltiplicarono e ciò indusse i fedeli ad ampliare il tempio fino alla forma attuale.

All’interno, oltre a un buon numero di opere d’arte sacra e ad arredi di grande pregio, è presente un prezioso organo di fine ‘800 dei Maestri Orsi di Bologna inserito in una splendida cantoria in legno opera di artigiani locali.

La Facciata e il bel campanile, disegnato dalla mano dell’architetto Rivani, risalgono alla fine della Seconda guerra mondiale. Il Santuario festeggia ogni anno la Pentecoste nell’ultima domenica di agosto.

La ricorrente apparizione della Vergine Maria ai pastorelli della montagna è simbolo di come il divino trovi nella pulizia degli sguardi dei fanciulli un canale privilegiato, precluso a molti “intelligenti e sapienti”.

(Dall’inserto “Bologna Sette” del quotidiano AVVENIRE)

Conversione missionaria

Nei giorni scorsi lungo la «Via Mater Dei» ha camminato un insolito gruppo di pellegrini: alcuni detenuti del carcere della Dozza, accompagnati da qualche volontario e due preti, e guidati da giovani di Rastignano, in quattro giorni hanno raggiunto i santuari del Monte delle Formiche, di Madonna dei Boschi, di Madonna dei Fornelli, per arrivare alla Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio.

Decisamente sono stati gli ospiti della Casa circondariale a dare l’impronta al pellegrinaggio, facendone rivivere tutte le dimensioni: il puntare ad una meta, la necessità di conoscere la strada, seguire la guida, assaporare la fatica e la soddisfazione, contemplare la bellezza che ci circonda, avere tempo per rimanere in silenzio e per confrontarsi, aspettarsi a vicenda, condividere il cibo e anche la stanza.

Insieme con loro abbiamo camminato e pregato, ci siamo riconosciuti tutti curiosi di sapere e desiderosi di essere ascoltati, con l’attenzione ad andare allo stesso passo.

Si è capito perché la Chiesa antica faceva del pellegrinaggio un’opera penitenziale per ottenere il perdono dei peccati: è un vero cammino spirituale che libera dentro.

 


I giovani della parrocchia di Rastignano accompagneranno gli ex detenuti di Padre Marcello, cappellano alla Dozza, lungo alcune tappe della Via Mater Dei.

Il cammino diventerà motivo di riflessione della propria vita, anche per ritornare sulla "retta Via"... Mater Dei.

Questa è un percorso di circa 157 km che si sviluppa in sette tappe su crinali di media montagna e che collega la città di Bologna a nove comuni dell’Appennino Bolognese: Pianoro, Monterenzio, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi, Vergato e al Comune di Firenzuola, in territorio toscano.

"Dalla Città, con le sue mura e i monumenti medioevali tanto famosi nel mondo piano piano, camminando e sudando - racconta don Giulio Gallerani, parroco di Rastignano, prima tappa del percorso - potrete ritrovare quel contatto naturale con la terra, il vento, il sole, la pioggia che sono gli elementi casuali ma imprescindibili di un vero cammino.

Passo dopo passo, arrivati all’ultimo santuario, una volta ritornati alla Città, qualsiasi Città abitiate, tutto avrà un volto nuovo, perché saranno i vostri sguardi ad essere nuovi"

SULLA "RETTA" VIA MATER DEI
11 Maggio 2025
I giovani della parrocchia di Rastignano stanno accompagnando un gruppo di ex detenuti di Padre Marcello, cappellano alla Dozza, lungo le tappe della Via Mater Dei.
Il cammino diventerà motivo di riflessione della propria vita, anche per ritornare sulla "retta Via"... Mater Dei.
Nelle foto la seconda tappa da Rastignano, fino all'Altare Materpacis di Montecalvo, dove è stata celebrata la Messa, e poi lungo il crinale, nella Val di Zena, fino a Casa Karol al Santuario della Madonna del Monte delle Formiche.
La Via Mater Dei è un percorso di circa 157 km che si sviluppa in sette tappe su crinali di media montagna e che collega la città di Bologna a nove comuni dell’Appennino Bolognese: Pianoro, Monterenzio, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi, Vergato e al Comune di Firenzuola, in territorio toscano.
"Dalla Città, con le sue mura e i monumenti medioevali tanto famosi nel mondo piano piano, camminando e sudando - racconta don Giulio Gallerani, parroco di Rastignano, prima tappa del percorso - potrete ritrovare quel contatto naturale con la terra, il vento, il sole, la pioggia che sono gli elementi casuali ma imprescindibili di un vero cammino.
Passo dopo passo, arrivati all’ultimo santuario, una volta ritornati alla Città, qualsiasi Città abitiate, tutto avrà un volto nuovo, perché saranno i vostri sguardi ad essere nuovi".
DALLA DOZZA ALLA VIA MATER DEI - Terzo giorno
Continua la Via Mater Dei per un gruppo di detenuti della Dozza, che, in questi giorni, stanno percorrendo il cammino trekking dei santuari della Diocesi di Bologna, accompagnati dai ragazzi della Walking Valley di Rastignano e da don Marcello Mattè, Padre Dehoniano, Cappellano del carcere bolognese.
Con loro anche monsignor Stefano Ottani Vicario della Diocesi di Bologna.
Questo evento vuole ricordare a tutti noi i tanti uomini e donne che "attendono" una rinascita, una guarigione, ed una liberazione.
Quarto Giorno:

VIA MATER DEI CON I DETENUTI

Continua il trekking dei giovani della parrocchia di Rastignano insieme agli ex carcerati della Dozza, lungo la Via Mater Dei alla scoperta delle bellezze dell'Appennino bolognese e dei santuari della Diocesi.

"Diceva Victor Hugo 'Colui che apre la porta di una scuola, chiude una prigione' - racconta uno dei volontari che accompagna la comitiva di camminatori - stando insieme a queste meravigliose persone abbiamo capito che a loro è mancato qualcosa che li ha condotti poi sulla cattiva strada. Oggi sono persone veramente in gamba che hanno capito l'errore e cercano di recuperare il tempo perduto anche aiutando gli altri".

PELLEGRINI DI SPERANZA SULLA VIA MATER DEI.

ABBIAMO CHIESTO A PADRE MARCELLO, CAPPELLANO DELLA DOZZA, QUAL È IL SIGNIFICATO DI QUESTO PELLEGRINAGGIO CON EX CARCERATI, LUNGO LA VIA MATER DEI.

"Quando ha cominciato a prendere forma l’idea di un pellegrinaggio giubilare, al quale prendessero parte alcune persone detenute, avevo in mente principalmente due significati.

1) L’esperienza della reclusione può incoraggiare esiti opposti: può spegnere ogni speranza, tentazione dantesca che ti sorprende già all’ingresso di questo luogo disperante; può spingerti a rinunciare a coltivare aspettative di futuro per risparmiarti il peso della delusione; può alimentare la rassegnazione e la disillusione nel vedere tanti che escono e poi rientrano o nel dubitare che serva a qualcosa mostrarsi “compliante” di fronte alle proposte rieducative del carcere perché dopo tanto tempo e tanta fatica sembra non cambiare niente per te. Oppure può spingerti ad aggrapparti ad ogni speranza, anche la più tenue, come ogni piccola bolla d’aria per chi sta per annegare. Il carcere ti fa diplomare in attesa e speranza, se lo sai affrontare con lo spirito adeguato.

Accettare l’invito a farsi pellegrini di speranza nel giubileo dell’anno santo vuole rispondere a questo bisogno di speranza, sapendo che la risposta è laboriosa, è un cammino con le sue salite e le discese, ma promette una meta. Nella convinzione che camminando insieme il cammino è più accettabile e il suo esito più incoraggiante.

2) Abbiamo proposto la Via Mater Dei non solo per invocare al nostro fianco la Madre della speranza, Santa Maria del cammino, come cantiamo spesso, ma soprattutto perché pregare Maria Madre di Dio e percorrere con lei il nostro cammino di fede e di speranza significa per noi conoscerla anche come Madre nostra. E questo ci aiuta ad alimentare in noi la consapevolezza della nostra dignità di figli.

L’esperienza del carcere può essere molto umiliante. Talvolta sembra che tutto congiuri nel voler farti credere che non vali niente, che non meriti niente, che non hai diritto a niente. Invocare Maria Madre di Dio significa per noi chiedere che sia nostra “avvocata” nel custodire la nostra dignità, perché nessuna esperienza, per quanto deprimente se non disumana, spenga in noi il senso della nostra realtà di figli di Dio.

Ci è stato di grande conforto avere come nostro compagno di viaggio il vicario don Stefano Ottani perché grazie a lui abbiamo sentito vicino anche il nostro vescovo. E la sollecitudine commovente che abbiamo trovato presso le comunità e i loro pastori, che ci hanno ospitato con grande cordialità e generosità. Tiene viva in noi la speranza sapere di poter contare su una sollecitudine tanto mariana e cristiana"

 

QUINTO GIORNO
Si sta concludendo la Via Mater Dei, percorsa dai ragazzi della parrocchia di Rastignano insieme ai carcerati ed a Padre Marcello, cappellano della Dozza.

Quest’anno la Via Mater Dei vive una nuova vita. «Per volontà di papa Francesco, ogni santuario mariano diventa un luogo giubilare in cui ricevere l’indulgenza, il grande dono della Misericordia», spiega don Massimo Vacchetti della Diocesi di Bologna. «Ma il percorso è adatto a tutti, anche ai laici – aggiunge Barbara Franchi, sindaca di Lizzano in Belvedere – perché il cammino è un’occasione di riflessione e di introspezione, d’incontro di luoghi mistici».

Si parte dal cuore di Bologna, a pochi passi da Piazza Maggiore, con il Santuario di Santa Maria della Vita. Poi si sale su, al Santuario di San Luca, che dall’alto protegge tutta la città. E da lì il lungo viaggio attraverso i verdi paesaggi dell’Appennino bolognese. Sette tappe per un totale di 157 km sui crinali di media montagna, alla scoperta dei dieci santuari mariani e dei sentieri ripristinati dopo le alluvioni degli scorsi anni, che collegano la Turrita a Firenze.

La lunghezza del percorso e il dislivello possono spaventare i camminatori in erba, però, come sottolinea don Vacchetti, «si possono percorrere tutte le tappe in una settimana, ma anche fare solo un pezzo del tragitto, recandosi in uno dei luoghi santi».

L’occasione perfetta si presenta sabato 24 maggio mattina, quando si potrà partecipare all’escursione sull’anello del Santuario di Serra-Ripoli. Un percorso di solo sei chilometri, alla portata di tutti e collegato con il treno a Bologna.

In più, un appuntamento da non perdere per gli appassionati della vita all’aria aperta è lo Yunka Festival, organizzato dalla comunità dei Cammini d'Italia. Dal 31 maggio al 2 giugno, al Monte Bibele si terranno tre giorni all’insegna della condivisione della passione per l’outdoor. Da workshop per imparare a sopravvivere nei boschi, tra erbe spontanee e cibi essiccati, a sessioni di orientamento, da lezioni di tiro con l’arco e di slackline a sessioni di yoga, per connettersi con la natura e creare insieme ricordi indimenticabili.

Per un maggior approfondimento forniamo una lista di link che potrete visionare a vostro piacimento: