(Da “Radio special”)
Su Radio Special Lucia Stopponi e Simone Maggioreni hanno ospitato Alessandro Santoni, sindaco di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, e tra i fondatori della Via Mater Dei. Insieme hanno raccontato le novità e l’anima di un cammino che sta diventando un punto di riferimento per il turismo slow nel nostro territorio.
Nata poco prima della pandemia, la Via Mater Dei è un itinerario che unisce i suggestivi paesaggi dell’Appennino bolognese attraverso il filo conduttore della fede. La sua peculiarità è il collegamento tra i monasteri e i luoghi di culto millenari dell’area, offrendo al camminatore non solo una sfida fisica, ma un vero e proprio percorso interiore.
L’idea, ha racconta il sindaco Santoni ai nostri microfoni, è nata quasi per caso: “Le decisioni migliori in montagna si prendono a tavola, e questo cammino è nato proprio in una cucina, chiacchierando con i parroci locali sulla possibilità di unire le nostre eccellenze religiose”.
Le novità del 2026
Dopo il successo del 2025, anno in cui la Via è stata inserita nei percorsi giubilari, il 2026 si prospetta ricco di appuntamenti:
- Campo itinerante per i giovani: dal 6 al 12 luglio, un percorso in sette tappe dal centro di Bologna a Montovolo dedicato ai ragazzi;
- Monasteri Aperti: una rassegna prevista per i weekend del 3-4 e 10-11 ottobre 2026, dedicata alla scoperta di pievi e abbazie spesso poco conosciute;
- Anta Trail: la soluzione ideale per chi non può affrontare l’intero cammino in una volta sola. Si tratta di piccoli anelli che permettono di percorrere la Via a tappe, rendendola accessibile a tutti, indipendentemente dall’allenamento o dal tempo a disposizione.
Un progetto di speranza: la collaborazione con il carcere della Dozza di Bologna
Uno degli aspetti più toccanti toccati durante l’intervista è il progetto che coinvolge i detenuti della casa circondariale Rocco d’Amato di Bologna. Accompagnati da cappellani e personale della Diocesi, alcuni detenuti hanno la possibilità di percorrere le tappe del cammino come strumento di riabilitazione e recupero. “Si percepisce quanto questo percorso ridia spazio, ossigeno e speranza a queste persone”, ha sottolineato Santoni, definendo l’iniziativa un unicum a livello nazionale.
Non solo fede: natura e collaborazione
Il percorso tocca santuari di rara bellezza come Bocca di Rio, Montovolo, Serra di Ripoli e Madonna dei Fornelli. Proprio a Madonna dei Fornelli, la Via Mater Dei incrocia la celebre Via degli Dei. Lungi dal farsi concorrenza, i due cammini collaborano attivamente: “La Via degli Dei è un traino importante; noi vogliamo fare tesoro di quell’esperienza per valorizzare ulteriormente il nostro territorio”.
Per chi cerca un’esperienza che associ natura, silenzio e riflessione, la Via Mater Dei rappresenta un’occasione imperdibile per riscoprire il cuore pulsante dell’Appennino.





Grandi festeggiamenti per gli 85 anni di monsignor Gianluigi Nuvoli, con una festa di compleanno domenica scorsa alla parrocchia di Carteria.












