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A partire da lunedì 9 giugno inizia Estate Ragazzi in molte delle 190 parrocchie della Diocesi di Bologna, fra cui Rastignano e Pianoro, che aderiscono all’iniziativa che quest’anno ha per tema «Il mio tesoro. Un’estate di speranza nella Terra di Mezzo».

L’evento, che per alcune settimane coinvolgerà oltre 20mila bambini su tutto il territorio diocesano e 8.500 animatori che si sono messi al servizio dei più piccoli, avrà come appuntamento centrale il prossimo giovedì 19 giugno nel parco del Seminario Arcivescovile di Bologna.
A partire dalle 9.30 si svolgerà infatti la Festa insieme di Estate Ragazzi alla quale, dalle ore 10.30, parteciperà anche l’Arcivescovo Card. Matteo Zuppi.

L’evento è organizzato dall’Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile, Opera diocesana e Anspi. Per partecipare a Festa insieme è necessario iscriversi nella pagina web dell’Ufficio sul sito www.chiesadibologna.it

Carissimi,
ecco i seguenti orari dove è necessaria una presenza in chiesa, chi desidera può prenotarsi per una o più ore, contattando Maria Antonietta al 3937079717, così che in tutte le 24 ore ci sia sempre la nostra compagnia vicino al Signore.
Dalle 00.00 alle 9.00 a Pianoro Vecchio
Dalle 19.30 alle 20.30 a Pianoro Nuovo
Dalle 20.30 alle 21.00 a Musiano
Dalle 22.00 alle 24.00 a Musiano


Per rivivere ogni giorno il miracolo della salvezza che passa attraverso la nostra vita, oggi ricordiamo un anno dalla Decennale Eucaristica del 2 giugno 2024.

Inauguriamo ufficialmente la lapide della Decennale Eucaristica e le due terracotte con il logo e la preghiera, create dall'artista Laura Pergola.

Inoltre distribuiamo gratuitamente una pubblicazione con i testi e le foto della Decennale Eucaristica dell'anno scorso.

Benedizione della lapide e delle terracotte commemorative al termine della Santa Messa di oggi 2 giugno alle ore 18,30.

Appuntamento a domenica 22 giugno ore 10,00 per la Processione del Corpus Domini per le vie di Rastignano.

Don Giulio


LINK PER VISIONARE O SCARICARE IL LIBRO IN FORMATO PDF.


 


(Dall’inserto di “Bologna Sette” del quotidiano nazionale “AVVENIRE”)


Martedì 3 giugno alle 11.30 in via de’ Chiari verranno inaugurati, alla presenza dell’arcivescovo Matteo Zuppi, tre restauri di Immagini mariane compiuti attraverso il progetto «P’Arte la Run», collegato alla «Run for Mary» e che si propone di recuperare immagini votive care ai Bolognesi, che necessitino di un intervento di restauro perché notevolmente danneggiate e degradate.

Dopo il restauro degli affreschi di via Petroni (2019), della Crocifissione in piazza Aldrovandi (2021), dell’icona in via Piella (2023), della Madonna della Verecondia in via Santo Stefano (2024), quest’anno il progetto riguarda tre Madonne con Bambino, a pochi metri l’una dall’altra, in via de’ Chiari, piccola strada che congiunge via Castiglione con via Cartoleria.

(Dall’inserto “Bologna Sette” del quotidiano nazionale “AVVENIRE”

 

Un saggio storico che mancava nella ricerca degli anni del dopoguerra bolognese e in particolare sulle vicende che videro l’uccisione di diversi sacerdoti.

Martedì scorso nella Sala della Azione Cattolica un incontro ha presentato il nuovo libro «L’ora di disarmare i cuori» scritto da don Angelo Baldassarri.

«Questo volume — spiega l’autore – nasce da una ricerca che ho fatto in questi ultimi cinque anni per riscoprire la vita degli otto preti che furono uccisi nell’immediato dopoguerra a Bologna.

Gli ultimi studi, a parte un volume sul parroco di Lorenzatico, risalgono al 1946 e al 1951.
Nel libro emerge come la violenza continuò a Bologna anche dopo la guerra quando ci si aspettava che la violenza dovesse essere finita.

I preti furono oggetto di violenza perché in parte proprio il loro ministero li rendeva invisi ad alcuni, in parte per il loro impegno nel custodire le opere, quindi anche di amministrazione di tanti beni che le parrocchie avevano, il loro impegno educativo, il fatto che volevano indirizzare in parte le scelte delle persone, il loro essere anche conoscitori di tutte le persone.

Agli occhi di molti furono visti come possibili nemici e per questo uccisi.
Il libro si intitola “L’ora di disarmare i cuori”, ed è una frase del cardinal Zuppi di cinque anni fa nel settanta-cinquesimo della fine della guerra e l’ho scelto perché penso che occorra un cuore e una mente disarmata per cercare di riaffrontare in maniera nuova quei fatti che portano dentro di sé tante ferite e dolori».

Anche il vicario generale monsignor Giovanni Silvani, autore della prefazione del libro, ha avuto modo di ricordare l’importanza del tema trattato: «Siamo qui a ricordare un periodo molto delicato della storia della nostra Diocesi.

Questo libro racconta la vita di sacerdoti che furono oggetto di violenza e perirono in modo tragico in quel periodo. Fatti bersaglio di forze oscure non sempre ben identificate, ma comunque pagando un tributo di sangue molto alto alla causa della pace, della ricostruzione, della ripresa di una vita normale dopo quello che aveva significato il ventennio del fascismo e la tragedia della Seconda Guerra Mondiale.

Papa Leone chi ha detto che la memoria non è solo rivolta al passato, ma custodisce il presente e prepara il futuro».
A completare il quadro storico di quel periodo, introdotti dall’archivista Simone Marchesani, gli
storici Giovanni Turbanti e Nicla Buonasorte.

«Il mio contributo – ha detto Giovanni Turbante – parte da un libro scritto con Simone Marchesani, su monsignor Giulio Salmi, che è stata una figura veramente importante nella storia della Chiesa di Bologna, a partire dal 1945 fino alla morte.

È stato lui che all’inizio era stato cappellano alle caserme rosse, nelle caserme dove si raccoglievano i rastrellati dei nazi-fascisti per essere portati ai campi di concentramento in Germania, dove Nasalli Rocca aveva proprio chiesto a lui di fare l’assistenza spirituale.

E poi lui è stato tra i fondatori dell’Onarmo qui a Bologna, che è stata una realtà importantissima nel dopoguerra». Sul cardinale Nasalli Rocca, allora arcivescovo di Bologna, è intervenuta invece Nicla Buonasorte presentando un altro volume di qualche anno fa nato «grazie all’apertura dell’archivio Diocesano, che ha messo a disposizione degli studiosi questa grande ricchezza documentaria e che quindi ha permesso di ricostruire la biografia di un personaggio molto importante che ha attraversato un momento fondamentale dell’Italia nel Novecento, perché il suo episcopato è proprio coestensivo con il fascismo.

Fu arcivescovo di Bologna dal 1922 fino al 1952: un momento di grandi crisi ma anche di grande ripensamento dell’apporto della Chiesa Cattolica alla realtà italiana».

(Nella foto: L’incontro di presentazione del libro: «Disarmare i cuori»)

Inaugurazione del nuovo campo e premiazione del Torneo
alla presenza di don Massimo Vacchetti,
responsabile ufficio sport della Diocesi di Bologna.

La festa oggi 31 Maggio  e domani 1 Giugno
alla Parrocchia di Rastignano.

E mercatino dell’usato gestito dai ragazzi

 

LINK ALLE IMMAGINI DELL’EVENTO !

Ieri sera, a conclusione del mese di maggio, come da tradizione, il Rosario è stato recitato nella Chiesa diroccata di Riosto (sopra Pianoro).

Secondo lo storico locale Marco Paganelli, nella sua storia di Pianoro (reperibile nel sito internet della Pubblica Assistenza di Pianoro e nella pagina della Parrocchia di Pianoro Nuovo nelle bibliografia a fondo pagina).

Questa chiesa di Riosto era dedicata a S. Maria Assunta e conteneva tele e cimeli di notevole pregio e valore.

Dietro la sagrestia si rinvenne un’urna contenente ossa e due medaglie appartenenti al periodo romano repubblicano; nel muro, sempre dietro la sagrestia, venne alla luce anche uno scheletro umano con elmo e armi e un cane in bronzo di notevole fattura.

Dietro l’altare maggiore si scoprì una vecchia porta sul cui architrave vi era un’aquila ed una scritta in caratteri greci “Non si entra nel tempio se non a piedi scalzi e col capo coperto di cenere”.

La guerra però ha raso al suolo tutto, lasciando solo macerie di queste preziose testimonianze.

Dopo il Rosario, un momento conviviale al vicino ristorante Podere Riosto, con tante prelibatezze!

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TESTIMONI

Ascensione del Signore

“Noi che spesso ci sentiamo deboli, inadeguati, siamo continuamente perdonati dal suo amore. Ciò che qualifica a essere «testimoni»