VISITA DELLA RELIQUIA DI SAN CARLO ACUTIS a PIANORO
LA RELIQUIA SI TRASFERISCE A PIANORO. ove vi resterà fino a domenica 8 Marzo
Chiesa di Bologna
LA RELIQUIA SI TRASFERISCE A PIANORO. ove vi resterà fino a domenica 8 Marzo
Oggi pomeriggio il gruppo dei ragazzi di 5^ della parrocchia di Pianoro sono andati a conoscere e vivere un’esperienza di carità a Carteria con i volontari di “Caritas strada”
Gesù vince il male con la Parola. La resistenza e la vittoria sulle tentazioni del potere e dell’avere iniziano nel totale affidamento a Dio
(Un articolo desunto dal quotidiano AVVENIRE, nell’inserto domenicale “Bologna Sette”)
Il 20 febbraio 2026 la Comunità «La Sorgente» di Badolo (Sasso Marconi) accoglierà l’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, per una visita breve, ma significativa e soprattutto tanto attesa.
«La Sorgente» si trova sulle colline tra Sasso Marconi e Monzuno, all’interno del Parco del Pliocenico, in una zona panoramica.
È una casa colonica circondata da circa dodici ettari di terreno, non lontana da Brento, dove padre Marella fondò una delle sue prime comunità.
L’immobile, uno dei pochissimi acquistati dall’Opera Marella, risale al 1978, in seguito alle prime morti per overdose di eroina a Bologna.
Non era ancora chiara la portata del fenomeno, ma l’Opera Marella si attivò immediatamente per offrire una risposta concreta ai giovani che perdevano la vita.
La rapidità con cui nacque il progetto riflette lo stile di padre Marella, sempre pronto ad aprire la porta a chi chiedeva aiuto, anche a costo di sacrifici personali.
Questo spirito continua ancora oggi: di fronte alle emergenze sociali e all’arrivo di famiglie provenienti da zone di guerra, l’Opera Marella sceglie di accogliere, anche quando le risorse sono limitate.
«La Sorgente» è diventata così la prima comunità di accoglienza per le dipendenze nella provincia di Bologna e, nel tempo, ha saputo adattarsi ai bisogni delle persone e del territorio.
L’idea iniziale, semplice e concreta, non è bastata a fermare una piaga che negli anni ottanta ha assunto dimensioni drammatiche, ma ha posto le basi di un impegno che continua ancora oggi.
La comunità ha sempre mantenuto una gestione di tipo familiare, come desiderava Marella: «una famiglia in ogni comunità ».
Oggi è una struttura accreditata dalla Regione Emilia-Romagna, gestita da educatori qualificati, e accoglie circa 18 uomini adulti, inviati dal Servizio per le dipendenze patologiche (Serdp) o provenienti dal carcere.
Il percorso è personalizzato e condiviso tra ospite, educatori e servizi invianti, e si basa sulla vita comunitaria, il lavoro, il supporto terapeutico, i colloqui e le attività ludico- ricreative, fondamentali per riscoprire il piacere di una vita libera dalle sostanze.
La fede non è un obiettivo imposto, ma i valori cristiani e il Vangelo restano una guida, anche grazie alla collaborazione con la parrocchia e con alcune realtà religiose del territorio.
Ci auguriamo che la visita dell’Arcivescovo possa rafforzare negli educatori il desiderio di continuare questo cammino e far sentire agli ospiti che la Chiesa e la società non li dimenticano, ma li accompagnano verso una vita nuova.
Moreno Astorri
Comunità «La Sorgente»
Articolo del Diacono Moreno Astorri, su “la Sorgente” uscito stamattina su avvenire Bologna 7
La Comunità è legata all’Opera Padre Marella ed è in relazione con Brento (Parrocchia della nostra ZP50)
Gesù ci chiama a superare una giustizia puramente formale, invitandoci a costruire relazioni autentiche che partano dalla sincerità del cuore e da un amore senza ipocrisie
La scuola materna cattolica di San Giacomo di Pianoro Vecchio ha festeggiato oggi il carnevale, con una bellissima storia sulla vita della maschera di Arlecchino.
“Secondo la leggenda antica – ha raccontato la maestra di religione – la figura di Arlecchino e del suo vestito colorato racchiude una morale cristiana e sociale basata sulla solidarietà, sulla condivisione e sulla trasformazione della povertà in ricchezza attraverso l’amore fraterno.
Per fare il suo vestito tanti hanno portato il loro piccolo contributo, simbolo dell’amore che dobbiamo condividere con gli altri nostri fratelli”
Vivendo con coerenza e carità nella quotidianità si è segno credibile di fede che illumina e sostiene gli altri
Dio ci ama non perché siamo perfetti o uguali, ma perché ognuno di noi è un pezzo del suo unico grande disegno.
Ieri pomeriggio, sabato 31 Gennaio 2026, grande partitona al Bowling