Meditazione del 4 Marzo 2026
Questa è la cosa più grande che ci sia, e questo vuol dire bere il calice: condividere la stessa missione di Dio, l’amore che salva.
Chiesa di Bologna
Questa è la cosa più grande che ci sia, e questo vuol dire bere il calice: condividere la stessa missione di Dio, l’amore che salva.
Ascoltare scegliendo un unico maestro, non tanti maestri, ma uno solo: è Dio, Dio solo, l’unico maestro.
Un amore che pensa solo ad amare, la cui ricompensa non sono i grazie, i riconoscimenti, i risultati, ma un amore la cui ricompensa è solo poter amare.
il Signore l’ha reso famoso in tutto il mondo.
Dalla morte in poi, dalla sofferenza in poi, ha iniziato a essere luce per tante persone.
“Non preoccuparti di nulla. Non sono forse qui io con te, tua madre? Non sei forse tu nel mio grembo?”
Tutto un parto per vivere per sempre, perché Maria raccoglie tutto l’Amore del Suo Figlio e ce lo dona. Chiediamo al Signore che davvero ci riempia del Suo Amore
Quando Gesù chiede a Pietro: “Mi ami?”, Gesù glielo chiede perché vuole dargli il suo stesso Amore, vuole continuare ad amare in Pietro
Ecco: lasciamo che questa Parola ogni mattina ci tagli dentro, separi il bene dal male e rafforzi il bene che è in noi.
Ogni mattina invochiamolo: “Vieni Santo Spirito, riempi il nostro cuore, accendi in noi il fuoco del tuo amore”.
Ha pagato Lui, con la sua carne, con il suo amore, e ogni mattina sulla croce, nell’altare della Messa, di nuovo paga per fare di noi Suoi figli liberi.