San Giuseppe lavoratore
“Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi?
Non è costui il figlio del falegname?”(Mt 13 54-58)
Buon primo maggio, festa di San Giuseppe, lavoratore.
Ogni figlio diventa quello che suo padre è stato nei ritagli di tempo, quando nessuno lo vedeva e quando i suoi figli non erano presenti.
Così immancabilmente accade.
Passiamo ai nostri figli quello che siamo autenticamente, non tanto le grandi imprese o le grandi parole: loro assorbono questo.
Gesù era diventato…il figlio del falegname!
Il suo soprannome era questo, completamente suo padre: era un altro Giuseppe, perché aveva visto in lui quell’amore, quella carità che faceva di ogni azione un ringraziamento a Dio.
Faceva le cose non per lo stipendio, l’applauso umano, ma per il Cielo, per la salvezza delle anime.
Questo era il modo di fare che ha passato Giuseppe a Gesù, e che Gesù vuole passare a noi.
Buona festa di San Giuseppe, buon mese di maggio, per essere autentici, sempre, nell’amore gratuito.
Gesù, Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

