Rastignano, reliquia di san Giovanni Paolo II

Da domani a domenica 23 nella chiesa dei Santi Pietro e Girolamo a Rastignano di Pianoro (Via Andrea Costa, 65) sarà esposta la reliquia di San Giovanni Paolo II, consistente in un’ampolla contenente delle gocce di sangue del Santo Padre, consegnata nel 2017 al Centro culturale San Paolo, espressione della famiglia paolina fondata dal Beato Giacomo Alberione, direttamente dal cardinale monsignor Stanislao Dziwisz.

L’Ostensione della reliquia avverrà, all’interno dell’Adorazione Eucaristica perpetua che la parrocchia di Rastignano porta avanti oramai da diversi anni, con oltre 380 volontari che si alternano 24 ore al giorno per la preghiera davanti al Santissimo.

L’esposizione della reliquia avviene nell’anno giubilare ed in occasione del ventennale della nascita al cielo di San Giovanni Paolo II, del trentennale dell’ «Evangelium Vitae» e del quarantennale della «Dives in misericordia», e rientra nel XV Festival della vita, dal titolo «Vivere è… agire: come pellegrini di speranza».

Questo festival è un progetto culturale itinerante che «festeggia» la vita attraverso performance artistiche e musicali, conversazioni e approfondimenti, convegni, mostre e installazioni. Nel corso della settimana prossima la reliquia di San Giovanni Paolo II

Sarà esposta anche in alcune altre chiese della Valle del Savena, tra cui
– Santa Maria Assunta a Pianoro Nuovo (nella
 mattinata di martedì 18 e tutto giovedì 20),
– San Giacomo a Pianoro Vecchio (nel pomeriggio di venerdì 21) e San Bartolomeo a Musiano (nel pomeriggio di mercoledì 19).

Lunedì 17 febbraio alle 20.45 nella chiesa di San Pietro di Rastignano il vescovo emerito di Carpi, monsignor Francesco Cavina, parteciperà ad un momento di preghiera sul tema de «La speranza nella vita di San Giovanni Paolo II».

Domenica 23 febbraio, la Santa Messa delle 11.30 sarà celebrata dal vescovo emerito di Imola monsignor Tommaso Ghirelli.

«Questa Ostensione straordinaria nella Zona pastorale 50 vuole essere una grande missione che intende coinvolgere le persone e predisporre gli animi di tutti ad accogliere la Grazia di Dio nel loro percorso di vita quotidiana, sull’esempio dell’amato Papa polacco dice don Giulio Gallerani, moderatore della Zona pastorale 50 Pianoro – è un modo per accogliere l’invito di San Giovanni Paolo II ad “essere disposti ad impegnare quotidianamente la nostra vita per trasformare la storia”, affinché ognuno di noi possa dare fattivamente il proprio contributo

(Da AVVENIRE – Inserto domenicale “Bologna Sette” di Gianluigi Pagani)