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Beata Elena Guerra l’apostola dello Spirito Santo

«Se il clero coltivasse nelle anime la devozione allo Spirito
Santo, se il mondo si ravvivasse in questa devozione, un’ondata
di grazia potrebbe rinnovare i prodigi del Cenacolo di
Gerusalemme, nell’efficacia dell’apostolato tra gl’infedeli, gli
eretici, gli erranti!»

Quest’anno la Via Mater Dei vive una nuova vita. «Per volontà di papa Francesco, ogni santuario mariano diventa un luogo giubilare in cui ricevere l’indulgenza, il grande dono della Misericordia», spiega don Massimo Vacchetti della Diocesi di Bologna. «Ma il percorso è adatto a tutti, anche ai laici – aggiunge Barbara Franchi, sindaca di Lizzano in Belvedere – perché il cammino è un’occasione di riflessione e di introspezione, d’incontro di luoghi mistici».

Si parte dal cuore di Bologna, a pochi passi da Piazza Maggiore, con il Santuario di Santa Maria della Vita. Poi si sale su, al Santuario di San Luca, che dall’alto protegge tutta la città. E da lì il lungo viaggio attraverso i verdi paesaggi dell’Appennino bolognese. Sette tappe per un totale di 157 km sui crinali di media montagna, alla scoperta dei dieci santuari mariani e dei sentieri ripristinati dopo le alluvioni degli scorsi anni, che collegano la Turrita a Firenze.

La lunghezza del percorso e il dislivello possono spaventare i camminatori in erba, però, come sottolinea don Vacchetti, «si possono percorrere tutte le tappe in una settimana, ma anche fare solo un pezzo del tragitto, recandosi in uno dei luoghi santi».

L’occasione perfetta si presenta sabato 24 maggio mattina, quando si potrà partecipare all’escursione sull’anello del Santuario di Serra-Ripoli. Un percorso di solo sei chilometri, alla portata di tutti e collegato con il treno a Bologna.

In più, un appuntamento da non perdere per gli appassionati della vita all’aria aperta è lo Yunka Festival, organizzato dalla comunità dei Cammini d'Italia. Dal 31 maggio al 2 giugno, al Monte Bibele si terranno tre giorni all’insegna della condivisione della passione per l’outdoor. Da workshop per imparare a sopravvivere nei boschi, tra erbe spontanee e cibi essiccati, a sessioni di orientamento, da lezioni di tiro con l’arco e di slackline a sessioni di yoga, per connettersi con la natura e creare insieme ricordi indimenticabili.

Per un maggior approfondimento forniamo una lista di link che potrete visionare a vostro piacimento:

(Dal “Resto del Carlino” del 6Maggio 2025)

Molti fedeli presenti alla tradizionale celebrazione alla chiesa di Montovolo (Grizzana Morandi)

E’ stata celebrata, come da tradzione, la festa della Santa Croce al Santuario di Montovolo (Vedi foto).
La ricorrenza religiosa, che si è svolta domenica scorsa, ha segnato anche l’apertura stagionale della Chiesa dedicata a Santa Maria della Consolazione, retta dal parroco di Riola don Augusto Modena.

“La celebrazione della Santa Croce, di cui la chiesa di Montovolo cusotdisce una reliquia – racconta Elisabetta Gentilini – volontaria del Santuario – è molto antica.
Da essa deriva la consuetudine, un tempo diffusa, di apporre una rudimentale croce di legno negli orti familiari.

Come ogni anno è stata celebrata la Messa, il parroco ha benedetto le tre vallate del Savena, del Setta e del Reno.
La partecipazione è stata buona, anche con i bambini del catechismo della parrocchia di Santa Maria Assunta di Riola che sono venuti al Santuario come facevano i loro nonni”.

Ora chiesa e ristoro saranno aperti tutti i fine settimana dai volontari fino alla fine di settembre

 

Come ogni anno, nel mese di maggio, riprende la felice iniziativa di recitare il S. Rosario davanti all'immagine della Madonna, in punti pubblici. Come primo punto, martedì 6 Maggio 2025 davanti all'immagine della Madonna, detta della "rinascita" a Pianoro Nuovo.
Diverse persone hanno partecipato e reso onore alla sacra immagine, pregando per la pace, per il Conclave, e per le necessità dei residenti.
Prossimo appuntamento, a Pianoro Vecchio, davanti all'immagine della Madonna della "Maestà"

 

ESTATE RAGAZZI 2025

AL VIA LE ISCRIZIONI PER  “ESTATE RAGAZZI 2025” Tutte le informazioni  in questo link al pdf liberamente scaricabile o consultabile. Posti limitati…affrettarsi per le iscrizioni per dare ai vostri ragazzi una fantastica vacanza..!!


Arriva in parrocchia di Rastignano, l’immagine del Gesù Bambino di Praga (copia del Santuario di Arenzano).

L’incarnazione e l’infanzia di Gesù sono state raffigurate fin dai primi tempi della Chiesa.

Attraverso queste immagini i cristiani pregano il Figlio di Dio che si è fatto uomo per salvarci e ricordano, come un programma di vita, le sue parole: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore… Se non diventerete come bambini non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 11,29; 18,3).

L’amore per l’umanità di Gesù e la sua infanzia ha segnato la vita e la spiritualità di S. Teresa di Gesù (†1582) e S. Giovanni della Croce (†1591), che l’hanno trasmesso all’Ordine dei Carmelitani Scalzi da loro fondato.

Santa Teresa portava sempre nei monasteri che fondava qualche graziosa statua di Gesù Bambino, riccamente ornata, come era gusto dell’epoca barocca.

Tra le innumerevoli testimonianze di questa venerazione, la più celebre è la statua di Gesù Bambino di Praga, donata ai Carmelitani di quella città nel 1628 dalla principessa Polissena Lobkowitz. Essa raffigura Gesù Bambino in abiti regali e con le insegne da sovrano, nell’atto di benedire, sottolineando, insieme alla vera umanità di Cristo, anche la sua divinità.

La statua, tuttora conservata e venerata a Praga, viene dalla Spagna ed è molto simile a quelle appartenute a S. Teresa e S. Giovanni della Croce.

Davanti a questa immagine un numero sempre crescente di persone ha elevato le sue preghiere ricevendo conforto, grazie e miracoli, ed essa si è rapidamente diffusa in tutto il mondo, soprattutto ad opera dei Carmelitani Scalzi.

Grande apostolo di questa devozione è stato il ven. P. Cirillo della Madre di Dio (†1675), a cui Gesù Bambino promise nel 1637: “Quanto più voi mi onorerete, tanto più io vi favorirò”.

La statua del Piccolo Re fu venerata da S. Teresa di Lisieux (†1897), maestra dell’“infanzia spirituale”, e da S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) (†1942), che si recò pellegrina a Praga, scrivendo bellissime pagine sulla regalità del Dio Bambino.

Il culto a Gesù Bambino giunse ad Arenzano nel 1900, grazie a un piccolo quadro esposto dai Carmelitani nella loro chiesetta. Questo semplice atto di pietà dette avvio a uno straordinario movimento di devozione, accompagnato da grazie e miracoli. Nel 1902 il quadretto fu sostituito da una statua simile a quella di Praga.

L’afflusso crescente dei devoti motivò la costruzione del Santuario – primo nel mondo a lui dedicato – iniziato nel 1904 e inaugurato nel 1908. Nel 1924 la statua veniva solennemente incoronata dal Card. Raffaele Merry del Val, inviato dal papa Pio XI, che nel 1928 insigniva il Santuario del titolo di Basilica.

Nel 1951, per volere del superiore provinciale, P. Anastasio Ballestrero (divenuto poi superiore generale dei Carmelitani, Arcivescovo di Bari e di Torino, Cardinale e presidente della CEI) venne aperto il Seminario di Gesù Bambino, che ancora oggi accoglie ragazzi delle scuole medie e superiori in preparazione al sacerdozio e alla vita consacrata.

Negli anni ‘60 la Basilica è stata ampliata con la creazione dei transetti, e arricchita con le maioliche di A. Biancini, le statue di G. Galletti e il presepe permanente in ceramica di E. Salino. Dal 1971 è attivo il centro di animazione missionaria in collegamento con la Rep. Centrafricana. Oggi il Santuario è fra i primi della Liguria per numero di pellegrini che giungono da tutta Italia e dall’estero.