“Davide si alzò e tagliò un lembo del mantello di Saul, senza farsene accorgere.
Ma ecco, dopo aver fatto questo, Davide si sentì battere il cuore
per aver tagliato un lembo del mantello di Saul” (1Sam 24,3-21)
Il 23 gennaio, nella tradizione un po’ più antica, era il giorno in cui si ricordava lo sposalizio di Maria e Giuseppe, appena due mesetti prima dell’Annunciazione in cui Maria davvero era già un’anima sola, una carne sola con Giuseppe.Oggi, nella prima lettura, Davide, in una grotta, un po’ come Elia sull’Oreb, ha una teofania, cioè si manifesta Dio …Come? Facendogli battere il cuore.
Aveva appena messo le mani sul suo nemico Saul e il suo cuore batte: Dio gli fa sentire questo amore per il nemico, tanto che dopo Davide si inginocchia con la faccia a terra davanti al suo nemico che ingiustamente lo perseguitava.
Ecco, Dio è questo amore qua: Dio batte nel nostro cuore e ci dona l’amore per i nemici, l’amore che salva.
Anche noi diventiamo capaci di amare come Dio ama: questa è la teofania più bella di Dio, questo è lo sposalizio, il matrimonio più bello, per noi e per tutti.
Gesù Maria Giuseppe, vi amo,
salvate anime!
(D.G)








