Category Archives: Parrocchia S. Giovanni Battista di Montecalvo

Dalle riflessioni di Papa Francesco

UNA FEDE CHE ACCENDE L’AMORE

IV° Domenica di Avvento

“Il Vangelo della visita di Maria ad Elisabetta
ci prepara a vivere bene il Natale,
comunicandoci il dinamismo della fede e della carità.”

III Domenica d’Avvento

LA SORGENTE DELLA GIOIA

Le riflessioni di Papa Francesco

“Per accogliere l’invito del Signore alla gioia, occorre essere persone disposte a mettersi in discussione.”

CIAO LINO CARIANI

"Vogliamo ricordare il nostro amico Lino - ha detto don Giulio durante l'omelia odierna, in occasione del funerale di Lino Cariani - mi ha sempre colpito il suo desiderio di non mancare all'appuntamento domenicale, perché il Signore era la sua vita e la sua gioia.
Le letture del giorno ci raccontano proprio questa sua gioia di vivere nel Signore.

 

Nel Signore c'è la gioia perché in Cristo c'è tutto, anche nella sofferenza degli ultimi anni. Il nostro Signore ci prende e ci dà tutto, anche se stesso. La fede va donata senza paura e senza vergognarsi, come faceva lui, in mille modi, tra parrocchia, vita, sport, lavoro ed amici. Lui raccontava la bellezza della fede.
Lino viveva la vita fino in fondo.
Adesso vive in cielo con le persone che ha sempre amato.
Tutto il bene fatto per gli altri torna sempre indietro.
Da lassù continua a guardare la nostra parrocchia e ad aiutarci".

CIAO LINO !
Lino, carissimo amico mio, sei nel mio cuore e nei miei ricordi più belli.
Arrivai dal mio paesello, fresco di matrimonio, in questa nuova realtà, dove per prima cosa ho incontrato ed ho conosciuto un gruppo di giovanissimi che mi ha aiutato ad inserirmi in questa nuova realtà.

Qui, grazie a nostro Signore, ho incontrato te, mio primo vero amico, che mi hai aiutato ad inserirmi nella parrocchia e che, insieme, mi ha portato a vivere con l’amore del Signore, una bellissima amicizia.

Con te ho gioito, riso, scherzato e anche sofferto insieme, per la perdita della tua amatissima Renata ed ora siete uniti lassù nel cielo.
Sempre uniti sia nella parrocchia che nel Teatro del Piccolissimo, animati dalla più bella sentita vera amicizia, grazie.
Ora sei lì tra le braccia del Signore, prega per noi. Ciao Lino
(Silvano Fanti)
CIAO LINO .
CARO LINO, LA COMPAGNIA TEATRALE DEL PICCOLISSIMO DI RASTIGNANO, TI SALUTA E TI RENDE OMAGGIO,
MA SOPRATTUTTO TI RINGRAZIA. TU SEI STATO IL FONDATORE, INSIEME A EMILIO, DI QUESTA COMPAGNIA: SEI IL PAPA’ DI QUESTA COMPAGNIA.

COME AMAVI RICORDARE, ERA NATA NEGLI ANNI’70 ALL’OMBRA DEL CAMPANILE DELLA CHIESA DI RASTIGNANO.
E IN QUEL TEATRINO CHE ERA PROPRIO QUI, DI FIANCO ALLA VECCHIA CHIESA, HA MOSSO I PRIMI PASSI:

"Aqua e Ciàcher Al Nostèr Prosùm El Fnèster Davànti Anca nò L’Espusiziàn I Pisunènt"

DEL COMMEDIOGRAFO BOLOGNESE ALFREDO TESTONI…. IL TUO PREFERITO, E TANTO ALTRO PER DIVERTIRSI E FAR DIVERTIRE.
CON LA TUA GUIDA IL PICCOLISSIMO E’ CONOSCIUTO E APPREZZATO IN TUTTO IL TERRITORIO E OLTRE.
LA STORIA E’ CONTINUATA E CONTINUERA’ SENZA DI TE MA ANCHE PER TE, RESTERAI PER SEMPRE L’ANIMA DEL PICCOLISSIMO.
CIAO LINO E GRAZIE!!!
SANDRA SARTI
Ciao LINO CARIANI  !
Lino era diverso dagli altri, aveva dentro di sé una gioia di vivere, di fare, di scherzare, di impegnarsi sempre a favore degli altri.
Ha fatto tanto per questa parrocchia ed è stato tanto importante per questa comunità di Rastignano e di Pianoro.
Questa sua gioia di vivere non era superficialità o spensieratezza fine a sé stessa, ma era una gioia di vivere che nasceva dal suo amore per Cristo.
Lui amava la Chiesa e Gesù e questo lo portava ad amare la famiglia (mi ha sempre colpito che tornava a casa ogni giorno a pranzo per mangiare).
Poi insieme amava gli altri, non solo gli amici ma anche le persone affianco a lui.
Quante cose ha fatto per il territorio dalla sua esperienza politica, al Teatro, alla parrocchia, allo sport con lo Sparviero e con la corsa Rastignano Paderno Rastignano, prima edizione nel 1974 con oltre mille partecipanti
(dedicheremo a Lino un capitolo nel quinto libro dedicato allo Sport a Rastignano).
Oltre alla famiglia e agli altri, amava fare gli scherzi - non li posso raccontare tutti perché alcune persone sono ancora in vita e non sanno che lo scherzo lo aveva fatto Lino e non sarò certo io a fare la spia.
Nell'ultimo anno siamo andati a trovarlo in casa di riposo... non era più lui... la malattia lo stava piano piano spegnendo ma quando Stefano Galli gli ha detto "ti ricordi quando facevamo gli spettacoli assieme" e io gli abbiamo detto "trota trota", ci ha guardato ed ha detto con uno splendido sorriso ed ha recitato "Trota, trota Pier Balota tri furmai e na ricota, un piatlin ad taiadlin per impinir i mi budlin!".
In quel momento ho avuto la consapevolezza che la sua immensa gioia di vivere era superiore alla sua tremenda malattia... ha vinto lui e la sua gioia di vivere...
(Gianluigi Pagani)
Caro Lino,
su di te ci sarebbe da scrivere un libro.
Per noi che ti abbiamo conosciuto, per la nostra generazione che frequentava la parrocchia, sei stato una guida per il tuo impegno religioso, politico, sportivo, sociale e per il senso della famiglia tradizionale.
Istrione per natura, artista mancato, fondatore del Piccolissimo nel teatro realizzato nel salone delle feste della vecchia chiesa. Era il nostro luogo di ritrovo, concessoci da don Giorgio.
Allergico alla scuola, occupavi più tempo a studiare teatro con i fratelli Santanastaso, due comici poi diventati famosi, piuttosto che a studiare.
L'amore per Renata nato all'ombra del vecchio campanile con papà Monti che ti rincorreva... poi il matrimonio allietato dai figli Giovanna, Gabriele e Riccardo.
Poi l'impegno politico per l’allora sparuto gruppo della Democrazia Cristiana con il dottor Bagnoli e con la mia mamma. Lino da allora poco è cambiato ed è rimasta solo la fede.
Poi l'impegno con don Giorgio prima e Don Severino poi, con l'organizzazione di avvenimenti religiosi e sportivi come lo Sparviero Calcio.
Precursore della Walking Valley con il percorso più famoso del giro di Rastignano, 11 km via Paderno e Jola.
Ti ricordi per quanti anni, insieme a Emilio Persiani, noi tre abbiamo camminato verso San Luca l'8 dicembre.
Poi mi avete lasciato solo, finché non è arrivato Don Giulio nel 2017.
Ricordi le nostre giornate serate estive trascorse per anni presso casa Biavati quando Valverde era un oasi verde.
Ricordi le nostre corse dietro l'ultimo bus per Bologna che si fermava ad aspettarci e noi continuavamo la corsa.
Ricordi quando Suero, nonno di Renata, passava in chiesa a raccogliere le offerte e si fermava davanti a te che ti frugavi nelle tasche per poi tirar fuori il fazzoletto per soffiarti il naso.
Questo ed altro ti venivano normali.
Concludo... ora dove sei non vi sarà più notte, perché sei nella luce del Signore seconda la nostra fede.
Sei l'uomo nuovo e sono sicuro che stai preparando la tua esibizione più importante e che riceverai gli applausi da un pubblico di anime fra le quali voglio pensare anche a Renata.
Grazie di tutto e resterai sempre nei cuori di chi ti ha conosciuto in particolare della mia generazione.
(Alessandro Gualtieri)
Domenica 29 dicembre partirà il “Pellegrinaggio Urbano”, itinerario di fede e cultura a Bologna in occasione del Giubileo 2025.

Proposto dall’Arcidiocesi in collaborazione con la Fondazione Bologna Welcomecoinvolgerà sei chiese presenti nel centro storico e il Santuario di San Luca.

Domenica 29 dicembre, giorno di apertura a livello diocesano del Giubileo 2025, partirà il “Pellegrinaggio Urbano”, proposto dalla Chiesa di Bologna in collaborazione con la Fondazione Bologna Welcome in occasione dell’Anno Giubilare. Il percorso pensato per pellegrini e turisti accompagnerà la visita a sei fra i principali luoghi di culto presenti nel Centro storico e al Santuario della Madonna di San Luca.
Le sei chiese dell’itinerario sono: l
a Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano,
la chiesa dei Santi Vitale ed Agricola,
il Complesso delle Sette Chiese, l
a Basilica di San Petronio,
il Santuario di Santa Maria della Vita,
la Cattedrale di San Pietro,
più il Santuario della Beata Vergine di San Luca, tappa conclusiva del Pellegrinaggio e insieme nuovo punto di partenza.
Un itinerario pensato per chi desidera conoscere e vivere una città ricca di arte e fede, scoprendone la bellezza e il significato profondo, offrendone un’esperienza culturale e spirituale innovativa, articolata in cammini, soste e momenti di condivisione.

Ciascuna chiesa sarà raccontata ai pellegrini dal punto di vista storico, artistico e spirituale da audioguide o da guide abilitate dopo un percorso formativo svoltosi nei mesi scorsi.

Per dare una panoramica dell’itinerario è stato inoltre creato un supporto informativo in italiano e in inglese (scaricabile a questo link) che sarà reso disponibile gratuitamente in versione cartacea presso il punto informativo turistico oppure in versione digitale sul sito www.bolognawelcome.com.

Per informazioni e per prenotazioni, che partiranno dal 20 dicembre, rivolgersi a Bologna Welcome sul sito bolognawelcome.com scrivendo all’indirizzo email booking@bolognawelcome.it o recandosi direttamente al punto informativo turistico in Piazza Maggiore.
«Il Pellegrinaggio Urbano – afferma Mons. Stefano Ottani, Vicario Generale per la Sinodalità – è una proposta per poter vivere anche a Bologna il Giubileo della Speranza, a partire dall’esperienza centrale che è, appunto, il pellegrinaggio.
Non è semplicemente un giro turistico dove si parte da un punto e si ritorna allo stesso punto, ma è un cammino verso una mèta, per questo diventa anche una parabola della speranza, che dà la forza di superare le difficoltà del cammino».
«Questo progetto – sottolinea Massimo Pinardi, Direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali – ha come obiettivo quello di consentire ai fedeli, alle comunità parrocchiali e ai turisti di visitare le nostre chiese con lo sguardo del pellegrino.
Abbiamo così messo a disposizione, su indicazione dell’Arcivescovo e dei Vicari, la nostra esperienza e il nostro servizio di conservazione e valorizzazione dei beni culturali dell’Arcidiocesi.
Da questo pellegrinaggio vorremmo emergessero non solo l’arte e la storia ma, soprattutto, il significato di fede racchiuso in questi luoghi.
Sarà un’occasione per presentare il nostro patrimonio artistico-culturale anche a coloro che solitamente non frequentano le chiese ma ne ammirano la rilevanza culturale».
«L’anno del Giubileo rappresenta un’occasione unica per le nostre città per riscoprire le radici storiche e culturali legate ai luoghi di culto, che nei secoli si sono affermati come monumenti e punti di riferimento per l’arte e l’architettura – evidenzia Mattia Santori, Presidente del Territorio Turistico Bologna-Modena – e l’invito non è rivolto solo ai pellegrini ma a tutti noi bolognesi che spesso tendiamo a dimenticare di avere un patrimonio inestimabile a due passi da casa.
Con questa offerta, infatti, vogliamo favorire una contaminazione umana che consentirà a credenti e non di immergersi nella contemplazione della bellezza, della cura e dell’accoglienza».
«Il turismo religioso è una risorsa fondamentale per il nostro Paese e per il nostro territorio, tanto più in un anno eccezionale come quello del Giubileo, che porterà in Italia milioni di pellegrini da tutto il mondo – afferma Daniele Ravaglia, Presidente della Fondazione Bologna Welcome – e Bologna si prepara ad accoglierli al meglio: da sempre poniamo la qualità dell’accoglienza nei confronti dei visitatori al centro della nostra azione, e questo progetto sviluppato insieme alla Diocesi di Bologna, che ci onora, è un bell’esempio di tale approccio.
Si tratta per noi di un ulteriore tassello verso un’offerta turistica sempre più organizzata e diversificata, in grado di soddisfare tutti i tipi di pubblico».
Per informazioni www.chiesadibologna.it

FESTA DI SANT’ANDREA APOSTOLO A CARTERIA DI SESTO.

“Ringrazio la comunità parrocchiale di Sant’Andrea di Sesto – ha detto il parroco don Giulio Gallerani – perché ha voluto ricordare e festeggiare il proprio patrono Sant’Andrea, che fu il primo discepolo di Gesù, colui che riconobbe nel Maestro la Via, la Verità e la Vita”. VIDEO E IMMAGINI DELLA FESTA A QUESTO LINK

IL SILENZIO DEL TEMPO

Si è svolto oggi il concerto Il Silenzio del Tempo del Nadir Trio alla Sala dell’accoglienza del Santuario della Madonna del Monte delle Formiche.

Diario di Don Giulio al Convegno Nazionale dei Santuari Italiani

Lunedi 18 Novembre 2024 Don Giulio (Rettore del Santuario della Madonna del Monte delle Formiche) e Padre Francesco dei Frati Francescani dell’Immacolata (Rettore del Santuario di Madonna dei Boschi) sono partiti questa mattina per Catania, per partecipare al Convegno Nazionale del Collegamento dei Santuari Italiani, che si terrà nella città siciliana da oggi 18 fino al 22 novembre 2024. Durante i quattro giorni è previsto … Continue reading Diario di Don Giulio al Convegno Nazionale dei Santuari Italiani »

Avvenire Bologna Sette di questa domenica 17 novembre 2024 dedica un'intera pagina alla visita pastorale del cardinale Zuppi a Pianoro. Viene pubblicato il resoconto della visita da parte di Rita Martini, presidente ZP50, e un commento dei due sacerdoti, Don Giulio e Don Daniele, insieme a tante foto degli oltre trenta incontri che l'Arcivescovo ha tenuto sul territorio.

Una Visita di speranza e di forza

DI RITA MARTINI *

Dal 7 al 10 novembre l’arcivescovo Matteo Zuppi ha compiuto la visita alla Zona pastorale Pianoro (ZP 50). Si sono svolti oltre trenta appuntamenti, sia in ambito parrocchiale, sia nelle realtà associative, economiche, imprenditoriali, politiche e sociali del territorio. Il giovedì sera abbiamo accolto don Matteo, iniziando con la preghiera nella chiesa di Rastignano, dove 280 adoratori si danno il cambio per 365 giorni all’anno per l’Adorazione eucaristica perpetua Mater Dei.

Successivamente ho presentato la nostra Zona, spiegando nel dettaglio le sue caratteristiche; per poi proseguire con la cena con tutti i ministri istituiti, responsabili degli adoratori e dei Gruppi biblici.

Il venerdì la visita ha toccato anzitutto Pianoro Vecchio, iniziando con la Messa nella parrocchia di San Giacomo e visitando poi la scuola materna. Abbiamo proseguito poi a piedi per l’incontro con i commercianti e gli alluvionati. Poi ci sono stati gli appuntamenti con le scuole di Pianoro e di Rastignano, il passaggio in municipio con tutti gli assessori, consiglieri e dipendenti del Comune. Altro appuntamento alla Marchesini Group, che ha ospitato due incontri molto importanti: il primo con gli operatori dei doposcuola sorti negli oratori delle parrocchie di Rastignano, Pianoro e Carteria. Il secondo con l’imprenditoria locale: qui si è discusso sul valore della comunità. Alla sera incontro a Carteria con tutti gli operatori delle Caritas. Una visita che ci ha fatto bene, grazie al calore umano e pastorale dell’arcivescovo Matteo che è arrivato a toccare il cuore delle persone attraverso i suoi sorrisi, la sua vicinanza, il suo mettersi in ascolto di tutti.

Il sabato mattina sono iniziate le visite alle residenze per anziani della Sacra Famiglia, di Villa Giulia e di Villa Luana. Momenti emozionanti, soprattutto quando l’Arcivescovo ha parlato con tantissimi ospiti delle strutture: «Sono davvero contento di stare qui con voi - ha detto - per dirvi che vi portiamo nel cuore. La vita del passato, fatta di memoria e ricordi, ci aiuta a capire il presente e a guardare al futuro». La visita è proseguita a Montecalvo con la riunione con i componenti dei Consigli degli affari economici.

Nel pomeriggio, incontro con i commercianti a Rastignano e successivamente appuntamento con i bambini del catechismo che hanno posto al Vescovo alcune domande e gli hanno consegnato un cofanetto con tante altre domande, a cui don Matteo ha promesso di rispondere. Verso sera, incontro con le comunità parrocchiali di Livergnano e di Pieve del Pino. Ultima tappa a Rastignano, a salutare oltre un centinaio di giovani: il Cardinale ha partecipato insieme a loro alla «Cena con delitto». Domenica, infine, visita alla comunità di Brento, con la presenza degli amici di Padre Marella e il coro «Blue Skies». Tante persone hanno partecipato alla Messa conclusiva a Rastignano, stipati in chiesa e nei locali dell’oratorio e del teatro, collegati dai maxischermi.

Queste giornate hanno dato gioia, speranza e forza alla nostra grande famiglia.

* presidente Zona pastorale Pianoro