“In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini,
nel quale è stabilito che noi siamo salvati” (At 4,1-12)
“Ma come avete fatto”, chiedono i capi religiosi a Giovanni e Pietro, gli apostoli, “a guarire quel paralitico”?
La risposta è chiara: “colmi di Spirito Santo nel nome di Gesù Cristo.
La Chiesa, grazie al dono dello Spirito Santo, ci dà un nome che è pieno di Spirito Santo: il nome di Gesù, che sempre si proclama nella liturgia, che sempre preghiamo nel nostro cuore.
Questo nome è il potere, l’unico potere che salva.
Non c’è altro nome, non c’è altra persona, cioè, che può salvare: questo nome è il regalo che hanno fatto Maria e Giuseppe al loro figlio.
L’angelo sia a Maria che a Giuseppe disse alla fine – e ci teneva tanto a dirlo!-, ‘lo chiamerai Gesù”.
Per questo noi ogni mattina diciamo: “Gesù, Maria, Giuseppe, vi amo!” e rispondiamo: “Salvate anime!”
Non c’è altro modo per essere salvati.
Gesù, Maria, Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

