Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto.
E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura» (Mc 16,9-15)
Buon sabato fra l’ottava di Pasqua, che ormai sta giungendo a compimento.
Nel Vangelo di oggi si fa un po’ un riassunto delle varie apparizioni di Gesù Risorto, fino all’ultima, le ultime righe del Vangelo di Marco, che si chiudono in questo modo: i discepoli non credono, eppure il Signore li manda (“Andate in tutto il mondo, ad annunciare il Vangelo ad ogni creatura”).
Ecco, inizia il tempo della Chiesa, che serve a questo: a portare la Risurrezione e la vittoria di Cristo (che è già accaduta), a tutto il mondo, ad ogni creatura, per la salvezza di tutte le anime di ogni tempo e luogo, di tutte le creature, di tutto l’universo.
Per arrivare a questo “tutto” ci vuole la Chiesa, tocca a noi: dobbiamo completare questa vittoria che c’è già, ma dobbiamo farci entrare noi, e tutta l’umanità, e tutto il creato.
Questo succede a Messa: a Messa ci facciamo entrare tutto e tutti, perché si compia la Risurrezione.
Gesù Maria Giuseppe, vi amo
salvate anime!
(D.G)

