SIGNORE, SALVAMI!
Nelle tempeste della vita affidiamoci a Cristo, fissiamo lui e non guardiamo le onde delle difficoltà. La nostra fede, seppur piccola, ci sostiene.
Chiesa di Bologna
Nelle tempeste della vita affidiamoci a Cristo, fissiamo lui e non guardiamo le onde delle difficoltà. La nostra fede, seppur piccola, ci sostiene.
I discepoli parlano di comprare, Gesù parla di dare.
Apre un altro modo di essere: dare senza calcolare, dare senza chiedere, generosamente, gratuitamente, per primi.
Il regno di Dio è il tesoro più grande. Il credente è colui che fa una coraggiosa scelta di fede: rinuncia con gioia a tutto per possedere questo tesoro del Regno. Oggi ricorre la 6ª Giornata dei Nonni e degli Anziani.
Il grano e la zizzania ci ricordano che il Regno non si rivela condannando i cattivi e premiando i buoni.
Forse noi vediamo soltanto ciò che sembra perduto.
Dio continua invece a vedere possibilità che noi non riusciamo ancora a immaginare.
Pur nella stanchezza e nell’oppressione, chi si rivolge a Gesù
trova ristoro e impara la sua umiltà e mitezza, e non resta deluso.
Seguire Cristo richiede di avere delle priorità, che si manifestano nel saper portare ogni giorno la croce del sacrificio e delle rinunce. Ogni piccolo gesto d’amore verso Dio e verso il prossimo sarà ricompensato. Oggi ricorre la Giornata per la carità del Papa.
Cristo ci dice: «Non abbiate paura».
Esiste un bene più grande della vita biologica: la vita eterna;
e un male peggiore della morte fisica: perdere Dio.
Gesù ha compassione delle folle. Oggi siamo noi, sua Chiesa, ad essere inviati per annunciare il Vangelo e curare l’umanità ferita e piegata dalla stanchezza mortale del peccato.
L’Eucaristia non è solo un simbolo, ma cibo vero. Nutrirci del Corpo di Cristo e dissetarci del suo Sangue versato ci trasforma e ci dona la forza per amare come lui e diventare pane spezzato per gli altri.