“Ecco, il seminatore uscì a seminare”
XV domenica del T.O.
Forse noi vediamo soltanto ciò che sembra perduto.
Dio continua invece a vedere possibilità che noi non riusciamo ancora a immaginare.
Chiesa di Bologna
Forse noi vediamo soltanto ciò che sembra perduto.
Dio continua invece a vedere possibilità che noi non riusciamo ancora a immaginare.
Pur nella stanchezza e nell’oppressione, chi si rivolge a Gesù
trova ristoro e impara la sua umiltà e mitezza, e non resta deluso.
Seguire Cristo richiede di avere delle priorità, che si manifestano nel saper portare ogni giorno la croce del sacrificio e delle rinunce. Ogni piccolo gesto d’amore verso Dio e verso il prossimo sarà ricompensato. Oggi ricorre la Giornata per la carità del Papa.
Cristo ci dice: «Non abbiate paura».
Esiste un bene più grande della vita biologica: la vita eterna;
e un male peggiore della morte fisica: perdere Dio.
Gesù ha compassione delle folle. Oggi siamo noi, sua Chiesa, ad essere inviati per annunciare il Vangelo e curare l’umanità ferita e piegata dalla stanchezza mortale del peccato.
L’Eucaristia non è solo un simbolo, ma cibo vero. Nutrirci del Corpo di Cristo e dissetarci del suo Sangue versato ci trasforma e ci dona la forza per amare come lui e diventare pane spezzato per gli altri.
Dio non è lontano, ma è un Padre che dona il Figlio per salvarci. La nostra fede si fonda su questo amore gratuito, da accogliere e testimoniare con l’aiuto dello Spirito Santo che ci guida nella verità.
Un cuor solo e un’anima sola.
Abbiamo pregato gli uni per gli altri, per tutta la Zona Pastorale.
Questa è la Chiesa: un mosaico di volti, di voci, di doni, tenuti insieme dal respiro stesso di Dio che armonizza le differenze.
La nostra fede non indulga a un’assenza, ma contempli e celebri una presenza.