PROMESSE COMPIUTE

V° Domenica dopo PASQUA

Gesù è l’unica via che conduce al cielo.
Nel dubbio o nella confusione, affidiamoci a lui: la sua Parola è verità che orienta i nostri passi verso il Padre.
Oggi ricorrono la 30ª Giornata dei Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza,
contro la pedofilia e la Giornata di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa Cattolica

Nel tempo pasquale riascoltiamo le promesse che Gesù ha fatto alla comunità dei discepoli nell’imminenza della sua Passione (Vangelo).

Questo significa che dobbiamo cambiare i verbi al futuro in verbi al presente.
Quanto Gesù ha promesso si è già realizzato nella sua morte e risurrezione, anche se dobbiamo attendere il suo pieno e definitivo compimento.

Possiamo tuttavia già compiere le opere più grandi della fede, percorrendo la via che è Gesù, dimorando nella sua verità, accogliendo il dono della sua vita.
Fissando lo sguardo su di lui ci è donato di contemplare il volto del Padre, che egli ci rivela, e soprattutto in lui possiamo già dimorare presso Dio, nel suo amore e nella sua pace, là dove il Risorto ci ha preparato un posto.

Come ci insegna san Pietro (II Lettura), in Gesù crocifisso e vivente riconosciamo la pietra scartata e scelta dal Padre, e sul suo fondamento possiamo sin da ora edificare non solo la comunità cristiana, ma una vita personale capace di quel servizio gratuito e disinteressato che la comunità di Gerusalemme affida a Stefano e ai suoi compagni (I Lettura), e di diffondere la parola di Dio, così che cresca il numero dei credenti.

Trent’anni dalla parte dei bambini, i prediletti del Signore

Il nostro pensiero e la nostra vicinanza sono rivolti a chi è stato vittima di violenza e di abuso, a chi è stata negata l’infanzia, a chi ha visto compromessa la propria vita, a chi si è tolto la vita, a chi ha trovato nell’Associazione Meter una “locanda della speranza” ed è stato accolto, ascoltato, aiutato, a chi ha trasformato le proprie ferite in feritoie di luce.

Trent’anni fa, Meter ha iniziato a dare voce ai sopravvissuti agli abusi, lottando contro l’indifferenza, contro il silenzio e contro il negazionismo di questo dramma verso i minori.

Trent’anni di voce data ai piccoli, a coloro che ancora non sanno parlare e denunciare.
La forza della rinascita risiede nelle vite delle vittime stesse, che hanno trovato in Meter una speranza e hanno potuto trasformare la sofferenza subita in nuovi orizzonti di vita.

Trent’anni di costante presenza nella società e nella Chiesa, offrendo umanità, professionalità e profezia, perché «i bambini sono il presente da custodire e non solo il futuro da costruire»; pertanto devono essere amati, rispettati, protetti e tutelati.

Trent’anni di impegno che, attraverso la Giornata Bambini Vittime, confermano quanto i bambini, i prediletti del Signore, siano sempre di più al centro dell’amore della Chiesa e della società, siano rispettati e tutelati nella loro inviolabile dignità.