IL TREKKING DELLA PAROLA,
OSSIA TUTTE LE INIZIATIVE DELLA PARROCCHIA
PER RIFLETTERE E PREGARE SULLA PAROLA DI DIO.
Chiesa di Bologna
Oggi il CPAE – Consiglio per gli Affari Economici della parrocchia di Rastignano ha effettuato un primo sopralluogo sulla casa canonica della vecchia chiesa, dove risiede don Giulio e la sua famiglia.
Purtroppo l’edificio presenta numerose problematiche nei pavimenti, soffitti e muri portanti, con crepe e lesioni, e con scale ed ambienti non più a norma.
I consiglieri hanno visitato anche gli spazi del sottotetto (nella foto) e delle cantine, dove la situazione è pessima.
Sono necessari interventi urgenti.

Un altro importante e interessante incontro organizzato, presso la Casa S. Marcellina di Pianoro, sul come vivere la vita ecclesiale lontano da abusi ma aperti al dono del Vangelo.
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“Non ho voglia, ma poi si penti e ci andò” – ha detto don Giulio commentando il Vangelo durante l’omelia odierna – ma come fare per cambiare musica, per convertirci?Lo chiediamo a Manuel Kyodo che ha scritto una canzone insieme ai ragazzi di Estate Ragazzi Carità”.
“Bisogna dare agli altri – ha risposto Manuel – smettere di pensare all’io per il noi.
Così hanno fatto i ragazzi che hanno scritto una canzone esaltando l’amore”.“Gesù ci invita a non chiuderci in noi stessi, ma a svuotarci dai nostri pensieri e problemi – ha aggiunto don Giulio – prima tutto dobbiamo capire quale sia il bene ed il male.
Poi dobbiamo decidere di fare il bene e spesso non ne abbiamo voglia.
Svuotiamoci dalle pretese dell’egoismo, dell’autosufficienza e dell’autoreferenzialita’.
Come bambini dobbiamo cercare un aiuto, abbandonandoci al Signore.Pensiamo a San Michele Arcangelo.
Nel Vangelo una sola frase unisce gli Angeli a Gesù.
Dice Gesù “…in verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo”. Si sale a Dio, scendendo.Un solo angelo volle essere più grande di Dio, volle salire di importanza, ed è il diavolo.
Solo se siamo umili, arriviamo alla gloria del Cielo’
“Carla ci ha voluto bene, tanto, con un cuore di mamma, e quindi siamo certi che ora ci sta amando ancora di più…
L’ho conosciuta personalmente in seminario, come mamma di don Davide, e posso dire che quando sono diventato parroco ha fatto sentire anche a me, con tante piccole grandi attenzioni, tutto l’affetto che una madre di un sacerdote sa che suo figlio ha bisogno… davvero un pò come se lo fossi anch’io!Ho ammirato la fede e l’umiltà con cui ha vissuto gli anni della malattia ed è stato per me edificante che abbia voluto ricevere, poche ore prima di raggiungere il suo amato Stefano, proprio da me suo parroco l’Unzione degli Infermi e la Santa Comunione, con accanto don Davide che pregava con noi…Grazie a lei, tanto bene, anche e soprattutto nascosto, abbiamo ricevuto come comunità… lei adoratrice della primissima ora nell’Adorazione Eucaristica Perpetua, nel servizio di lettura a Messa, come componente del Consiglio Parrocchiale Affari Economici, sempre presente in tutti gli appuntamenti comunitari.
Grazie Carla, saremo vicini ai tuoi figli e ai tuoi amati nipoti, e soprattutto non dimenticheremo mai le ultime parole che ci hai detto poche ore prima di morire, e che ti ho fatto ripetere quattro volte perché non le capivo: ‘Sono con voi’.”