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Domenica 27 settembre vi sarà in San Petronio la Beatificazione di don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini e padre Martino Capelli.

La gioia della Chiesa di Bologna e il pellegrinaggio della Pisside di Monte Sole che inizierà in Cattedrale il 1° aprile con la Messa Crismale.

Domenica 27 settembre alle 17 nella Basilica di San Petronio a Bologna saranno beatificati don Ubaldo Marchioni, prete diocesano, don Elia Comini, salesiano, e padre Martino Capelli, dehoniano, sacerdoti uccisi nel 1944 negli eccidi di Monte Sole.

La cerimonia di beatificazione si svolgerà durante la Messa solenne che sarà presieduta dal Card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, e concelebrata dall’Arcivescovo Card. Matteo Zuppi, insieme a don Fabio Attard, Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana e Padre Carlos Luis Suàrez Codorniù, Superiore generale della Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù.

La notizia è stata data, nella Notificazione per la Pasqua, dai Vicari generali don Angelo Baldassari e Mons. Roberto Parisini che hanno espresso la gioia della Chiesa di Bologna e hanno reso noto che, a partire dalla Messa Crismale in Cattedrale di mercoledì 1° aprile alle 18.30, si terrà il pellegrinaggio, nelle comunità dell’Arcidiocesi, della Pisside ritrovata tra le macerie della chiesa di Santa Maria Assunta di Casaglia, una delle parrocchie di don Marchioni a Monte Sole.

«In questo cammino verso la Pasqua – affermano i Vicari Generali – saremo accompagnati anche da un segno visibile dell’amore del Signore, più forte dell’odio, molto caro e significativo per la nostra Diocesi: la Pisside di Monte Sole. A partire dalla Messa Crismale di mercoledì 1° aprile in Cattedrale, essa inizierà a peregrinare nelle comunità della Diocesi, in preparazione alla Celebrazione di Beatificazione che si terrà il 27 settembre nella Basilica di San Petronio. Guardare alla Pisside trafitta ci aiuterà a entrare in comunione con le ferite del Signore Risorto e con quelle di tanti innocenti che oggi, in molte parti del mondo, continuano ad essere trafitti dalla violenza.

La “peregrinatio” della Pisside vuole essere occasione di riflessione e di preghiera per la pace e le vocazioni»».

La notizia del giorno della beatificazione giunge dopo quelle rese note dalla Santa Sede, il 18 dicembre 2024 e il 21 novembre 2025, quando Papa Francesco e Papa Leone XIV avevano autorizzato il Dicastero Vaticano delle Cause dei Santi a promulgare i decreti che hanno riconosciuto il martirio “in odio alla fede” di don Elia Comini, don Ubaldo Marchioni e padre Martino Capelli.

Questi tre nuovi Beati si affiancano a don Giovanni Fornasini, l’altro sacerdote ucciso negli eccidi di Monte Sole e beatificato a Bologna il 26 settembre 2021.

Don Marchioni, nato il 19 maggio 1918 a Vimignano (Grizzana) sull’Appennino bolognese, fu sacerdote esemplare e fedele alla sua comunità anche nei momenti più tragici della guerra.

Divenne prete nel 1942 e fu parroco a San Martino di Caprara e Casaglia dal maggio 1944.

Durante l’eccidio nazista del 29 settembre di quell’anno, rimase accanto ai suoi parrocchiani fino alla morte violenta sui gradini dell’altare di Casaglia.

Proprio tra le macerie di quell’altare fu rinvenuta una pisside perforata da proiettili, simbolo di fede e martirio.

Padre Capelli nacque in Val Seriana (Bergamo) il 20 settembre 1912 e completò la formazione religiosa e scolastica dai padri Dehoniani anche a Bologna. Il 23 settembre 1933 emise i voti perpetui e nel 1938 venne ordinato sacerdote.

Don Elia Comini, sacerdote professo della Società di San Francesco di Sales nacque a Calvenzano di Vergato (Bologna) il 7 maggio 1910.

Nell’estate 1944 hanno vissuto entrambi nella parrocchia di Salvaro, in aiuto con il parroco alle popolazioni provate dalla guerra. Il 29 settembre furono arrestati dai Nazisti mentre andavano in soccorso delle vittime della strage della Creda e rinchiusi insieme ad un folto gruppo di rastrellati. Il 1° ottobre furono selezionati insieme ad altri 45 uomini per esser fucilati sul bordo della botte di Salvaro.

Questa sera si è svolta la terza tappa delle Stazioni Quaresimali della Zona Pastorale 50 presso la chiesa di San Bartolomeo di Musiano.

Durante l'omelia della Santa Messa, celebrata dal francescano Padre Paolo, è stata proposta una riflessione sulla figura di San Francesco e sul motivo per cui la sua testimonianza è ancora oggi così importante e conosciuta in tutto il mondo.

Partendo da una domanda “perché tu Francesco?”, è nata una riflessione per comprendere perché continuiamo a sentire il desiderio di conoscerlo, di apprezzarlo e di lasciarci ispirare dalla sua vita e da ciò che ha donato alla Chiesa e all’umanità.

Il cammino delle Stazioni Quaresimali continuerà venerdì prossimo a Pianoro Nuovo, con un’altra testimonianza su San Francesco.

……stanno arrivando!!
Sono le raviole di San Giuseppe
preparate dai ragazzi di “Sichar in studio” di Pianoro

Le troverete al termine delle Messe di sabato 14 (Musiano e Pianoro Nuovo) e domenica 15 (Pianoro Nuovo e Pianoro Vecchio)
Vi aspettiamo!

 

Per visualizza tutte le simpatiche foto questo è il LINK


SI PARTE PER IL PELLEGRINAGGIO

I pellegrini di Rastignano sono partiti.

Dal 5 al 7 marzo 2026 partecipano ad un pellegrinaggio davvero speciale.

Visita alla Basilica di San Francesco ad Assisi con la preghiera davanti al corpo di san Francesco.

Poi San Gabriele dell'Addolorata, L'Aquila e Manopello.

Tre giorni di devozione e preghiera.


Tre secondi... tanto è durato un incontro fianco a fianco con lo scheletro di San Francesco.

Piccolo, piccolo, tenero, ma ti fa capire quale forza ha avuto. Questo piccolo grande uomo, coraggioso, nell’essere fedele a se stesso, nell’essere fedele all'ispirazione del Signore, nel far prendere sul serio la fede.

Ha smosso le coscienze e continua a dare frutto come un seme morto che continua a portare frutto.

È impressionante nella sua piccolezza e semplicità: la sua debolezza che diventa forza.

Don Giulio


SIAMO AD ASSISI

Abbiamo pregato davanti all'abito di San Francesco, conservato nella cripta di Santa Chiara e poi nella Cappellina della nascita di San Francesco.

Poi passeggiata nei vicoli di Assisi.

...cosa c'è di più bello di una preghiera al mattino presto, a chiesa quasi vuota, alla Porziuncola di Assisi?

 

Oggi i pellegrini hanno pregato al santuario di San Gabriele dell'Addolorata.

 

PROGRAMMA COMPLETO
DELLA VISITA DELLA RELIQUIA DI SAN CARLO ACUTIS

PER QUANTO RIGUARDA RASTIGNANO, 27 FEBBRAIO - 4 MARZO


PROGRAMMA DELLA RELIQUIA DI SAN CARLO ACUTIS, OGGI MERCOLEDI 4 MARZO.

PER TUTTA LA GIORNATA (H24) LA RELIQUIA SARÀ ESPOSTA ALL'INTERNO DELLA CHIESA DI RASTIGNANO.

ULTIMO GIORNO A RASTIGNANO.

DA DOMANI 5 MARZO SARÀ A PIANORO.


PROGRAMMA DELLA RELIQUIA DI SAN CARLO ACUTIS, OGGI MARTEDI 3 MARZO

PER TUTTA LA GIORNATA (H24) LA RELIQUIA SARÀ ESPOSTA ALL'INTERNO DELLA CHIESA DI RASTIGNANO.

QUESTA SERA, ALLE ORE 20:30, INCONTRO CON PADRE GIORGIO MARIA CARBONE OP, CHE PRESENTERÀ IL SUO LIBRO SU "ORIGINALI O FOTOCOPIE".


PROGRAMMA DELLA RELIQUIA DI SAN CARLO ACUTIS, OGGI LUNEDI 2 MARZO

PER TUTTA LA GIORNATA (H24) LA RELIQUIA SARÀ ESPOSTA ALL'INTERNO DELLA CHIESA DI RASTIGNANO.


PROGRAMMA DELLA RELIQUIA DI SAN CARLO ACUTIS PER OGGI DOMENICA 1 MARZO

Le Sante Messe alla presenza della reliquia saranno alle ore 9, 11,30 e 18,30.

Alle ore 10 incontro con i genitori dei bambini del catechismo.

Alle ore 14,30 la reliquia si sposterà per l'incontro con i giovani e le famiglie durante il ritiro quaresimale alla parrocchia di Mercatale (Ozzano dell'Emilia).

Alle 17 ore secondo incontro a Rastignano con i genitori del catechismo.

Ai vari incontri parteciperà anche il dottor Raffaele Mazzarella del Centro Culturale San Paolo


PROGRAMMA DI OGGI SABATO 28 FEBBRAIO.

LA RELIQUIA SARÀ ESPOSTA TUTTO IL GIORNO DELLA CHIESA DI RASTIGNANO.

NELLA SANTA MESSA PREFESTIVA DELLE ORE 18:30 VI SARÀ UN INTERVENTO DEL DOTTOR RAFFAELE MAZZARELLA DEL CENTRO CULTURALE SAN PAOLO, SULLA FIGURA DI SAN CARLO ACUTIS

 

don Giulio ha portato le reliquie di San Carlo Acutis a Maggio di Ozzano dell'Emilia, presso l'Adorazione Eucaristica Perpetua e il Convento delle Suore Francescane Adoratrici.

Fino a tarda sera la reliquia di San Carlo Acutis è rimasto nell'Oratorio accanto a Gesù Eucaristico e alla Madre Francesca, "tutti e due innamorati di Gesù Eucarestia"

 


VENERDI 27 FEBBRAIO

15,00 accoglienza nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Rastignano,
dove la reliquia rimarrà a disposizione della venerazione dei fedeli, giorno e notte ininterrottamente, nel contesto dell'Adorazione Eucaristica Perpetua
18,00 Via Crucis con le parole di S.C.A. (= San Carlo Acutis)
20,30 Stazione Quaresimale (dalle 20,00 confessioni)

SABATO 28 FEBBRAIO

8,30 S. Messa
18,30 S. Messa

DOMENICA 1 MARZO, II di Quaresima

9,00 S. Messa
10,00 Incontro con i genitori del catechismo
11,30 S.Messa delle famiglie
14,30-17,30 Visita alla Parrocchia di Monterenzio con i gruppi del catechismo
17,30 Incontro con Raffaele sulla Reliquia, aperto a tutti
18,30 S. Messa dei giovani

LUNEDI 2 MARZO

7,00 S. Messa
9,00 S. Messa
18,30 S. Messa

MARTEDI’ 3 MARZO

7,00 S. Messa
9,00 S. Messa
18,30 S. Messa

20,30 Incontro - testimonianza con Padre Giorgio Maria Carbone

MERCOLEDI’ 4 MARZO

7,00 S. Messa
9,00 S. Messa
18,30 S. Messa

.e Quaresima sia!
Con la celebrazione dell’imposizione delle ceneri di oggi pomeriggio a Pianoro Nuovo
é iniziata la Quaresima: tempo speciale che ci prepara alla grande festa dí Pasqua!!!
Buon cammino

“Sì Gesù, Grazie Gesù, Ti amo Gesù”, questa frase ci ha accolto e accompagnato in questi tre giorni insieme a Tolé.

Un fine settimana pieno di convisione e preghiera! Di gioco e di spensieratezza tra di noi.

Condividere le difficoltà e le gioie tra figli, in tutte le situazioni che viviamo.

Due importanti momenti di incontro: con la comunità del Villaggio Senza Barriere con cui abbiamo affrontato il tema della disabilità e della famiglia; affettività e sessualità secondo il progetto Teen Star guidato da Patrizio Calderoni.

Preghiera mattutina e serale nella cappella del villaggio e Messa festiva celebrata sabato sera da Don Giulio.

Non sono mancati i momenti di gioco con la festa di carnevale e l’immancabile tombola del sabato sera.

Un grazie speciale a Seba e Cate, i ragazzi più grandi che, con amore e pazienza, hanno giocato con i bimbi più piccoli.

La rete tra famiglie rigenera e crea bellezza, sostegno e forza.

Ci voleva proprio! Irene

(Un articolo desunto dal quotidiano AVVENIRE, nell’inserto domenicale “Bologna Sette”)

Il 20 febbraio 2026 la Comunità «La Sorgente» di Badolo (Sasso Marconi) accoglierà l’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, per una visita breve, ma significativa e soprattutto tanto attesa.

«La Sorgente» si trova sulle colline tra Sasso Marconi e Monzuno, all’interno del Parco del Pliocenico, in una zona panoramica.
È una casa colonica circondata da circa dodici ettari di terreno, non lontana da Brento, dove padre Marella fondò una delle sue prime comunità.

L’immobile, uno dei pochissimi acquistati dall’Opera Marella, risale al 1978, in seguito alle prime morti per overdose di eroina a Bologna.
Non era ancora chiara la portata del fenomeno, ma l’Opera Marella si attivò immediatamente per offrire una risposta concreta ai giovani che perdevano la vita.

La rapidità con cui nacque il progetto riflette lo stile di padre Marella, sempre pronto ad aprire la porta a chi chiedeva aiuto, anche a costo di sacrifici personali.

Questo spirito continua ancora oggi: di fronte alle emergenze sociali e all’arrivo di famiglie provenienti da zone di guerra, l’Opera Marella sceglie di accogliere, anche quando le risorse sono limitate.

«La Sorgente» è diventata così la prima comunità di accoglienza per le dipendenze nella provincia di Bologna e, nel tempo, ha saputo adattarsi ai bisogni delle persone e del territorio.

L’idea iniziale, semplice e concreta, non è bastata a fermare una piaga che negli anni ottanta ha assunto dimensioni drammatiche, ma ha posto le basi di un impegno che continua ancora oggi.
La comunità ha sempre mantenuto una gestione di tipo familiare, come desiderava Marella: «una famiglia in ogni comunità ».

Oggi è una struttura accreditata dalla Regione Emilia-Romagna, gestita da educatori qualificati, e accoglie circa 18 uomini adulti, inviati dal Servizio per le dipendenze patologiche (Serdp) o provenienti dal carcere.

Il percorso è personalizzato e condiviso tra ospite, educatori e servizi invianti, e si basa sulla vita comunitaria, il lavoro, il supporto terapeutico, i colloqui e le attività ludico- ricreative, fondamentali per riscoprire il piacere di una vita libera dalle sostanze.

La fede non è un obiettivo imposto, ma i valori cristiani e il Vangelo restano una guida, anche grazie alla collaborazione con la parrocchia e con alcune realtà religiose del territorio.
Ci auguriamo che la visita dell’Arcivescovo possa rafforzare negli educatori il desiderio di continuare questo cammino e far sentire agli ospiti che la Chiesa e la società non li dimenticano, ma li accompagnano verso una vita nuova.

Moreno Astorri

Comunità «La Sorgente»

Articolo del Diacono Moreno Astorri, su “la Sorgente” uscito stamattina su avvenire Bologna 7
La Comunità è legata all’Opera Padre Marella ed è in relazione con Brento (Parrocchia della nostra ZP50)

La scuola materna cattolica di San Giacomo di Pianoro Vecchio ha festeggiato oggi il carnevale, con una bellissima storia sulla vita della maschera di Arlecchino.

“Secondo la leggenda antica – ha raccontato la maestra di religione – la figura di Arlecchino e del suo vestito colorato racchiude una morale cristiana e sociale basata sulla solidarietà, sulla condivisione e sulla trasformazione della povertà in ricchezza attraverso l’amore fraterno.

Per fare il suo vestito tanti hanno portato il loro piccolo contributo, simbolo dell’amore che dobbiamo condividere con gli altri nostri fratelli”

Dalla Santa Messa di ieri, citeremo sempre i tre patroni della nostra comunità: sono nel presbiterio, nelle tre direttrici della nostra chiesa.

In alto c’è San Girolamo, a destra dell’altare c’è San Paolo ed a sinistra San Pietro.

Riprenderemo la vecchia intitolazione della nostra parrocchia.
Fino al 1850 era Santi Pietro e Paolo.

Recuperiamo San Paolo proprio nell’Anno della Parola.
Per la nostra Diocesi il prossimo anno sarà quello del Pane e poi quello dei Poveri.

Riprendiamo come nome anche SAN PAOLO che ha in mano la spada ossia la Parola di Dio.

Quindi come comunità affidiamo a San Paolo il desiderio di vivere sempre piu la parola ed essere missionari.

Poi è arrivata questa stupenda croce d’altare che è un dono di don Carlo Mondin di cui abbiamo ricordato ieri il quarto anniversario della morte.

Lui diceva che i fedeli sono agnellini nell’Agnello, ossia possiamo partecipare all’opera redentiva di Cristo che ha salvato il mondo.

Il Signore vuole che condividiamo con Lui, offrendoci come Lui, amando come Lui ha amato. Sulla Sua croce mettiamo anche la nostra croce, quello che facciamo a Messa.

Don Giulio